CINQUE PANCHINE PER ANTONIO CONTE, ECCO TUTTI GLI SCENARI REALI

CINQUE PANCHINE PER ANTONIO CONTE, ECCO TUTTI GLI SCENARI REALI  TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 11 maggio 2014, 18:30Calciomercato
di Redazione TuttoJuve
fonte Editoriale di Deborah Schirru

L’apertura della sessione di mercato estiva è alle porte e tutto induce a pensare che assisteremo ad un giro di panchine che ha del clamoroso per il peso dei club che coinvolge. Non è un segreto che uno dei tecnici che potrebbe finire nel valzer di allenatori è Antonio Conte. Inutile quindi parlare di mercato bianconero senza avere la certezza di chi guiderà il club la prossima stagione. La priorità, attualmente, in casa della Juventus è definire con certezza quale sarà il futuro del tecnico leccese. Ma andiamo per ordine. L’incontro previsto in settimana tra Conte e la dirigenza juventina non c’è mai stato. Le parti coinvolte, infatti, hanno ritenuto più opportuno aspettare ancora qualche giorno e rinviare il vertice a data da destinarsi. Ciò che trapela è che le richieste dell’allenatore siano già ben definite: un progetto lungimirante, svincolato da obiettivi imminenti come il quarto scudetto o un posto d’onore in Champions League la prossima stagione, ma che permetta alla Juventus di crescere gradualmente, investendo anche sui giovani. La sensazione è che i vertici del club bianconero stiano prendendo tempo per arrivare all’incontro impugnando una chiara controproposta. In casa della Juve l’atmosfera è comunque serena, come testimonia il fatto che non si sia sentita ancora la parola “sostituto” e che Marotta e Paratici non abbiano ancora sondato il terreno per un’eventuale nuova guida tecnica, non dimenticando che Conte ha un contratto che lo lega al club di Agnelli fino al 2015. Questa la situazione a Torino. Se allarghiamo il quadro alle altre big d’Europa vediamo come, insieme a quella juventina, ci siano altre quattro panchine traballanti.

Inutile dire che, se Conte dovesse optare per una strada diversa da quella bianconera, il pensiero del tecnico leccese ricadrebbe proprio sulle grandi d’Europa orfane di una guida tecnica. E’ durata poco l’avventura di David Moyes in Inghilterra. Attualmente lo United è stato affidato ad uno dei senatori dell’Old Trafford, Ryan Giggs, ma la soluzione del gallese è provvisoria. Sembra, però, che la dirigenza del club inglese, capeggiata da Ferguson, abbia già iniziato il corteggiamento per aggiudicarsi Jurgen Klopp. In Spagna il Tata Martino si è praticamente “auto-esonerato” prendendosi tutta la colpa di quella che è stata definita dai più una stagione fallimentare, stagione che paradossalmente “rischia” di concludersi con la vittoria del campionato. Il favorito per guidare i blaugrana la prossima stagione è l’ex Roma Luis Enrique, come testimoniano anche le foto, pubblicate dalla stampa locale, che raffigurano l’incontro avvenuto tra l’allenatore e i dirigenti del Barcellona nella residenza del tecnico. Se ci trasferiamo in Francia sono ben due le panchine che potrebbero saltare, quella del Monaco e quella del PSG. A fronte degli investimenti faraonici effettuati, Claudio Ranieri non ha soddisfatto la proprietà e, come ha spiegato “L’Equipe”, dopo le smentite di Zidane, la sensazione è che il Monaco venga affidato all’attuale allenatore del Benfica, Jorge Jesus. Il consigliere sportivo del club, infatti, è stato avvistato venerdì a Lisbona per finalizzare i dettagli dell'accordo. Dopo essere uscito dalla Champions nonostante lo spettacolare 3-1 rifilato al Chelsea al Parco dei Principi, anche Laurent Blanc non è più così ben visto dagli sceicchi del PSG ma i nomi sentiti per sostituirlo appaiono attualmente alquanto fantasiosi: il “vecchio” Leonardo ed il “Cholo” Simeone sono i due tecnici accostati alla panchina del club francese ma non ci sono elementi concreti che possano far pensare che uno di questi due allenatori guiderà il PSG la prossima stagione.  E’ in questo scenario di profondo rinnovamento che Antonio Conte sta pensando al futuro. Per l’allenatore leccese qualcuno ha parlato addirittura di un anno sabbatico, anche se chi lo conosce bene giura che sarà difficile tenere fermo un ciclone come Antonio Conte.