Canovi: "Suarez-Juve? Intoppo strategico. Su giro Milik-Dzeko e McKennie..."

16.09.2020 17:00 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Canovi: "Suarez-Juve? Intoppo strategico. Su giro Milik-Dzeko e McKennie..."

Alessandro Canovi, agente di calciatori, ha parlato ai microfoni di TMW Radio. 

Paquetà va al Lione?
"Dipende dalle condizioni. Anche lì quelle economiche non sono eccelse. Con Juninho come ds può starci, ma davanti sono ben messi".

Milik verso Roma:
"Grandi operazioni non ci sono, tranne Icardi via dall'Inter e il Napoli con Osimhen. Per il resto sono tanti scambi. Il Napoli ha tanti attaccanti. Certo che se Milik decidesse di andare a scadenza...a Roma comunque giocherebbe in un grande club. Il Napoli con Petagna e Osimhen hanno preso una decisione ben precisa".

Suarez-Juve: la società sapeva che non era comunitario. Se l'obiettivo era lui, non prendevi McKennie:
"Qualche intoppo strategico c'è stato. McKennie è un giocatore che completa il centrocampo della Juve. Suarez se rimane al Barcellona sarà divertente capire cosa farà. In un momento di crisi, il giro di attaccanti Milik-Dzeko mette a posto tante cose. Per almeno un paio di sessioni si cercherà da ogni parte di limitare i danni a livello finanziario. Bravo sarà chi riuscirà a mantenere un livello tecnico elevato, nonostante le difficoltà".

Il futuro di Koulibaly?
"Il Psg non può fare un'operazione importante. Il Napoli ha bisogno di mettere a bilancio cifre importanti. Tante altre big in Europa sono ferme e aspettano il 5 ottobre".

Un giudizio sul mercato della Lazio?
"Ho stima di Tare, lo reputo uno dei migliori ds in Europa. Ha sempre fatto acquisti mirati senza spendere cifre iperboliche. Sta aspettando il giocatore giusto al momento giusto, senza prendere il primo che ti capita. Tare prende il giocatore che serve realmente a Inzaghi. La rosa è limitata, lo ha dimostrato l'ultimo campionato. Si andrà su giocatori che servono al tecnico".


Maracanà con Marco Piccari e Cinzia Santangeli Ospiti: Paolo Paganini e Alessandro Canovi