Calamai: “La Juve se vuole andare avanti con Spalletti deve ascoltarlo sul mercato”
Il collega Calamai su Tmw: E’ nei momenti di massima difficoltà che Conte diventa un fattore importante. Il Napoli fuori dalla Champions e con una squadra infortunata poteva saltare per aria nella sfida contro la Fiorentina. Invece Antonio è riuscito a dare le motivazioni giuste a un gruppo in difficoltà. Che ha anche resistito all’infortunio di Di Lorenzo. Un’altra picconata al Napoli. L’Inter è sempre lontana. Ma Conte non si arrende e proverà a rientrare nella corsa al titolo ora che non avrà le fatiche supplementari della Champions e settimana dopo settimana recupererà qualche pedina importante. A cominciare dal miglior Lukaku. Resta in sospeso invece l’altro tema: cosa farà Antonio a fine stagione? Ho la sensazione che oggi sia più facile che Conte vada in cerca di nuove sfide professionali. Magari tornando all’estero. Ma tutto dipende dal finale di campionato degli azzurri. La Juve pensa di potenziare l’attacco riportano in bianconero Kolo Muani. Il mercato di gennaio, non smetteremo mai di ripeterlo, è complicato. E’ più facile sbagliare una scelta che azzeccare il colpo della vita. E la Juve, di sicuro, per finire la stagione cercando di centrare gli obiettivi estivi ha bisogno di gol. C’è però una domanda sospesa per aria: Kolo Muani piace a Spalletti? La nuova dirigenza bianconera elabora e sviluppa strategie di mercato seguendo determinate logiche. Che per il momento, ammettiamolo, hanno dato risultati modesti. Un consiglio non richiesto allo stato maggiore juventino: se la volontà è quella di sviluppare un progetto di lungo respiro con Luciano Spalletti in panchina è arrivato il momento di coinvolgere in maniera importante il tecnico di Certaldo nelle scelte presenti e future. Luciano ha sempre cercato uomini prima ancora che calciatori.
Uomini che fossero in grado di divere lo spogliatoio in una certa maniera e che avessero la disponibilità al lavoro. Spalletti ha anche un’idea di calcio che non si sposa con tutti i profili. Insomma, Comolli ascolti il suo allenatore e la Juve eviterà di buttare via soldi come ha fatto nel mercato estivo.
A proposito di colpi futuri suggerisco a chi ha voglia di costruire un progetto ambizioso di non farsi scappare Sarri. E’ chiaro che a fine stagione le strade del tecnico toscano e della Lazio sono destinate a separarsi. A meno che Lotito non passi la mano ma questa la ritengo un’ipotesi al momento impossibile. Sarri ha dimostrato anche in una situazione folle come quella della Lazio di essere un numero uno e di saper fare la differenza. Continuo a credere che Sarri sarebbe la pedina perfetta per la Fiorentina ma pare che non ci siano grandi rapporti con il nuovo direttore dell’area sportiva viola Paratici. Quando i due erano alla Juve sono finiti in rotta di collisione a causa di Cristiano Ronaldo e della gestione del campione portoghese. Mi auguro che Paratici non sia un permaloso e che valuti l’opzione Sarri-viola con grande attenzione.
Chi ha fatto un colpo da scudetto è invece il Milan. Il rinnovo del contratto di Maignan è una fantastica per la società rossonera e anche per il calcio italiano che non perde una delle sue stelle. Queste notizie di solito creano elettricità positiva. Proprio quella di cui ha bisogno il Milan per rendere credibile un emozionante sfida scudetto con i cugini dell’Inter. Al momento Allegri non avrà dal mercato invernale il bomber spacca partite. Si accontenti però di un Maignan che può garantire punti con le sue parate,
Chiuderei con un bentornato Berardi. Grazie anche a uno dei suoi gol il Sassuolo ha vinto a Pisa dimostrando di meritarsi il ruolo di squadra divertimento e simpatia della Serie A. Alzi la mano chi non ha pensato dopo la retrocessione del club emiliano che una favola calcistica era finita. In vece grazie a una proprietà seria e a una dirigenza di livello top il Sassuolo si è ripreso alla grande il suo posto in vetrina. Con la faccia di Berardi come uomo simbolo.
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