Zazzaroni: “La permanenza di Allegri non dipende dai risultati”

01.03.2024 22:30 di Francesco Soccavo   vedi letture
Zazzaroni: “La permanenza di Allegri non dipende dai risultati”
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© foto di Lorenzo Marucci

Intervistato da TVPlay, il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha commentato le situazioni di Roma e Juventus. Queste le sue parole:

DE ROSSI E’ UN ALLENATORE IN FORMAZIONE”- “De Rossi? Daniele è un allenatore in formazione, è il primo anno in una grande squadra. Ci sono valutazioni eccessive, che non fanno bene neanche a Daniele. Presto affronterà avversari di livello superiore con una squadra che ha dei limiti di motore non indifferente. I risultati, per adesso, gli danno ragione, ma ha affrontato avversari minori, tranne Inter ed un po’ il Torino. Il calendario l’ha aiutato, lui si è comportato molto bene in termini di motivazione: sa parlare ai giocatori, c’è stato un cambiato da questo punto di vista. Ma aspetterei  prima di esprimere un giudizio sul suo operato”.

“LA ROMA DI DE ROSSI CONCEDE TROPPO” – “Cosa mi sta piacendo più di De Rossi? Sta facendo un gioco più propositivo di Mourinho, ma sta prendendo dai propri avversari anche più conclusioni. La Roma di Mourinho non era sicuramente bella, ma bisogna capire realmente cosa vuole un allenatore. La Roma di De Rossi concede molto e, quindi, deve segnare tanto per vincere. Può far fatica quando incontrerà attaccanti più forti. Il centrocampo non fa copertura, perché non ha motore. Il giocatore che è più rapido è Bove che, francamente, è quello inferiore dal punto di vista qualitativo, mentre gli esterni sono inesistenti”.

“MOURINHO AVEVA CAPITO CHE LA ROMA POTEVA AMBIRE SOLO ALLE COPPE” –“Mourinho non ha mai fatto la difesa a quattro, proprio per dare più forza al centrocampo. Mourinho aveva capito che questa squadra poteva ambire solo alle coppe. L’anno scorso, quando era terzo in campionato, il tecnico portoghese decise di puntare solo alle coppe. De Rossi e Mourinho hanno due filosofie completamente diverse tra di loro. Daniele cerca il bel gioco, come quello di De Zerbi, mentre Mourinho vuole il risultato. Mourinho è come Allegri, anche perché Roma e Juve sono molto simili come squadre: solo che i bianconeri hanno un portiere. Sono due squadre molto lente”. 

"PAREDES E’ PIU’ PROPOSITIVO CON DE ROSSI” – “Paredes? Aveva fatto bene anche nelle ultime partite con Mourinho, ha fatto male alla Juve. Non è il mio centrocampista ideale. Però, effettivamente, in un calcio più propositivo, con il gioco di Daniele è molto più propositivo”.

“DE ROSSI HA CAPITO CHE DEVE AVERE UN RAPPORTO DIRETTO CON IL PRESIDENTE” – “Con l’arrivo di De Rossi è cambiato qualcosa a Trigoria? Non lo so, perché i Friedkin non parlano. De Rossi, a differenza di Mourinho, ha capito di avere un rapporto diretto con il presidente e questo è un errore grave di Mourinho. Daniele, invece, ha un contatto diretto con il presidente”.

“LA PERMANENZA DI ALLEGRI NON DIPENDE DAI RISULTATI” –  Allegri? Trovo vergognosa questa demagogia sul suo operato. La permanenza di Allegri non dipende dal risultato, che la qualificazione in Champions già l’ha ottenuta, ma da altri fattori. Sta facendo un lavoro eccellente sia dal punto di vista della crescita dei giovani che dei risultati. Poi, ovviamente, la Juve, visti i suoi problemi finanziari, non ha più i giocatori di un tempo. Conte alla Juve? Sarei sorpreso, perché la Juve non può fare mercato, e Conte pretende giustamente i giocatori. Zidane? Grande gestore di campioni forti, ma non ha ancora allenato una squadra medio-alta. Chi vedo meglio alla Juve nel posto di Allegri? Vedo bene Allegri, anche se Thiago Motta sta facendo un grande lavoro. Se gli dai i giocatori, Allegri vince il campionato per altri 10 anni. E’ secondo in classifica con una squadra nettamente inferiore rispetto all’Inter. Non è da Scudetto”. 

“A PIOLI NON AVRANNO FATTO PIACERE LE PAROLE DI CARDINALE” – “Lazio-Milan? Mi aspetto una grande partita della Lazio, al di là dell’impegno con il Bayern. La Lazio deve dare un segnale. Il Milan è superiore come organico, anche se le ultime uscite del proprietario non avranno fatto piacere sicuramente sia ai giocatori che, soprattutto, all’allenatore”.