Zambruno: "Si vede la mano di Spalletti, ma mancano leader. Bernardo Silva? Fuoriclasse assoluto"
"Sono stati 14 anni meravigliosi". Si racconta così Enrico Zambruno, voce storica del canale ufficiale della Juventus, intervenendo a Radio Bianconera. "Ho avuto fortuna per le tante vittorie della Juve, ma non mi manca – confessa il giornalista a Rbn Cafe –. La telecronaca che ricordo di più? Il primo scudetto a Trieste nel maggio 2012 e la semifinale di Champions a Madrid nel 2015 contro il Real Madrid. Ho avuto invece difficoltà a fare le telecronache negli stati in cui si vede poco, complice le postazioni". E sulla Juve di oggi: "La dirigenza è cambiata, si è ridimensionata, ma fa parte della storia. I bianconeri in passato sono rimasti senza scudetto per nove anni, prima che arrivasse Lippi. Bisogna stare vicini alla squadra che con Spalletti si è rigenerata. Sono uno spallettiano convinto, mi piace molto il tecnico toscano, la sua mano si sta vedendo".
COSA MANCA ALLA JUVE – "Servono i leader, i giocatori di rilevanza internazionale – spiega il giornalista e telecronista oggi vice direttore di Mola Italia –. Ci vuole un mix giusto tra giovani ed elementi di esperienza. Oggi un Matuidi sarebbe capitano. La serie A si è ridimensionata negli ultimi 10 anni. Danilo? Dalla sua partenza è iniziato anche il declino, anche sotto il profilo economico. Idem con Szczesny. Scelte di mercato particolari, non sempre giuste. Paratici è un fenomeno, tanto per citare un ex dirigente. Per esempio, portò Vidal che divenne tra i più forti centrocampisti d'Europa".
LEWANDOWSKI – "Lo andrei a prendere a piedi – confessa Zambruno –. Giocatore mostruoso, la carta d'identità conta, ma fino ad un certo punto. Non deve fare tutte le partite. Uno dei migliori attaccanti dell'ultimo ventennio. Poi per il centrocampo prenderei Bernardo Silva. Fuoriclasse assoluto e alla Juve ci starebbe alla grande. Allegri? In questa stagione ha fatto benissimo, ha capito che non poteva vincere lo scudetto. Lui è bravo a gestire grandi campioni, il Milan ha solo Modric e forse Maignan. Max resta un grandissimo tecnico".
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