Woltemade si candida: “Juve, posso fare il dieci”

Woltemade si candida: “Juve, posso fare il dieci”TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Woltemade scalpita prima di Sassuolo-Juventus e apre a ogni soluzione con Kolo Muani. Il tedesco racconta Spalletti, Tonali, Buffon e le sue ambizioni.

Nick Woltemade non vuole aspettare. Il nuovo attaccante della Juventus ha già assaggiato il calcio italiano e adesso punta ad aumentare immediatamente il proprio spazio. Alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo, il tedesco manda soprattutto un messaggio a Luciano Spalletti: è pronto a giocare in qualsiasi posizione dell'attacco. Al posto di Kolo Muani, insieme al francese oppure qualche metro più indietro. Una disponibilità tattica che potrebbe diventare particolarmente preziosa per una Juventus alla ricerca di gol e nuove soluzioni offensive. Ne parla in prima Tuttosport. 

Woltemade non vuole essere soltanto l'alternativa a Kolo Il primo interrogativo riguarda inevitabilmente il rapporto con Kolo Muani.

Spalletti ha ribadito la propria fiducia nel francese, ma questo non significa che Woltemade debba necessariamente aspettare una sua sostituzione per trovare spazio.

Il tedesco può rappresentare qualcosa di differente.

Grazie alla struttura fisica può diventare il riferimento avanzato della squadra, ma possiede anche qualità tecniche sufficienti per abbassarsi, partecipare alla costruzione e dialogare con i compagni.

Da qui nasce la possibilità più intrigante: vederlo insieme a Kolo Muani.

Woltemade incontro al pallone e Kolo ad attaccare la profondità potrebbe diventare una delle nuove armi della Juventus.

«Al posto di Kolo, al fianco di Kolo o alle sue spalle»

Woltemade non pone limiti.

La sua candidatura riguarda praticamente tutte le posizioni centrali dell'attacco: «Al posto di Kolo, al fianco di Kolo o alle sue spalle».

Ed è proprio questa duttilità a renderlo particolarmente interessante per Spalletti.

La Juventus potrebbe passare da un 4-2-3-1 a una struttura con due attaccanti senza necessariamente effettuare sostituzioni. Oppure utilizzare il tedesco come riferimento più avanzato lasciando a Kolo maggiore libertà di movimento.

Una soluzione ancora da costruire, ma che potrebbe cambiare parecchio il volto dell'attacco bianconero.

Il paragone di Spalletti con il frisone

Woltemade ha parlato anche del particolare paragone utilizzato da Spalletti per descriverlo.

«Spalletti mi ha paragonato a un frisone? Non conosco quel cavallo, ma mi fido: lui ha un'aura enorme».Una risposta che racconta anche il rapporto che sta nascendo con l'allenatore.Spalletti vede nel tedesco un giocatore atipico: enorme fisicamente, ma con una tecnica che gli consente di muoversi in zone normalmente occupate da calciatori molto più piccoli.È proprio questa combinazione a incuriosire maggiormente. Woltemade non vuole essere soltanto il gigante al quale affidare i palloni alti. Vuole giocare a calcio.

Tonali lo ha promosso

Prima di scegliere la Juventus è arrivato anche un messaggio importante da Sandro Tonali. «Tonali mi ha detto: bravo, scelta di classe». Un'investitura particolare da parte di chi conosce perfettamente il calcio italiano.

Per Woltemade l'approdo alla Juventus rappresenta il salto più importante della carriera e anche la possibilità di misurarsi immediatamente con pressioni completamente differenti. A Torino non basta essere una promessa.

Bisogna vincere.

Il paragone con Ibrahimovic

Poi c'è un accostamento inevitabile.

Altezza, tecnica, capacità di coordinarsi nonostante una struttura fisica fuori dal comune: Woltemade è stato più volte avvicinato a Zlatan Ibrahimovic. E il tedesco ha accolto con piacere anche le parole di Buffon:

«Io come Ibra? Grazie Buffon...»

Il paragone è pesante e Woltemade dovrà naturalmente costruire la propria storia senza inseguire quella di altri.

Ma racconta perfettamente quale sia l'aspetto che incuriosisce maggiormente: non è semplicemente un centravanti alto.

Possiede caratteristiche tecniche insolite per un giocatore della sua struttura.

«A Stoccarda ho fatto 17 gol e vinto la Coppa di Germania: punto a ripetermi»

Woltemade, però, vuole soprattutto parlare attraverso i numeri.

«A Stoccarda ho fatto 17 gol e vinto la Coppa di Germania: punto a ripetermi».

È questa la vera dichiarazione d'intenti.

La Juventus ha bisogno di gol e il tedesco vuole portarne.

Il suo inserimento dovrà essere progressivo, ma l'emergenza e le difficoltà realizzative della squadra potrebbero accelerare tutto.