Veronesi: “Finale Juve ds film horror, mi piacerebbe incontrare l’algoritmo”

Veronesi: “Finale Juve ds film horror, mi piacerebbe incontrare l’algoritmo”TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve
Giovanni Veronesi commenta il difficile finale della Juventus tra derby, corsa Champions e dubbi sul progetto tecnico bianconero.

Giovanni Veronesi osserva il finale di stagione della Juventus con amarezza e, da regista, trova subito il paragone perfetto per descrivere il momento bianconero a Gazzetta. «Ci costruirei un film dell’orrore», racconta parlando del brusco rallentamento della squadra nelle ultime settimane. I risultati negativi contro Verona e Fiorentina hanno infatti complicato in maniera pesante la corsa alla Champions League, trasformando quello che sembrava un obiettivo vicino in un’impresa difficile. «E se ripenso ai match point che abbiamo avuto per metterci al sicuro perdo il buonumore», aggiunge il regista e tifoso juventino.

Il derby e la paura di regalare motivazioni al Toro

«Abbiamo dato adrenalina ai granata». Veronesi guarda con preoccupazione alla sfida contro il Torino, convinto che i recenti passi falsi abbiano aumentato ulteriormente la carica emotiva dei granata.«Toglierci anche le ultime chance, debolissime, darà ai granata quell’adrenalina in più che può indirizzare il duello».Secondo lui, il Torino scenderà in campo con il desiderio di cancellare definitivamente le residue speranze europee della Juventus, rendendo il derby ancora più delicato.

Le aspettative tradite e il giudizio sulla squadra

Nel corso della stagione Veronesi aveva creduto nella possibilità che la Juventus potesse crescere sotto la guida di Luciano Spalletti.«C’è stato un momento in cui credevo che con Spalletti potessimo prendere il volo… Non è andata così». Per il regista, però, il limite principale resta legato alla qualità complessiva della rosa, ritenuta non all’altezza per competere stabilmente ai vertici.

Conceiçao promosso: «Ha coraggio e fantasia»

Il giocatore che rappresenta lo spirito Juve.Tra i pochi elementi che hanno convinto Veronesi c’è Francisco Conceiçao, descritto come uno dei profili più adatti alla mentalità bianconera. «Conceiçao perché è un tipo da Juve: ha coraggio, gioca per far sorridere la gente». Il regista apprezza soprattutto l’intraprendenza dell’esterno offensivo e la sua capacità di creare superiorità numerica saltando l’uomo.

Elkann, Vlahovic e il futuro da ricostruire

Veronesi ritiene che il club abbia bisogno di ritrovare stabilità e continuità, indicando in John Elkann la figura chiamata a guidare la ripartenza. Sull’attacco, invece, il giudizio su Dusan Vlahovic appare piuttosto netto. Pur riconoscendo l’assenza pesante del serbo in alcuni momenti della stagione, il regista non sembra convinto che possa rappresentare il centravanti ideale per il futuro juventino.m«Vlahovic ci è mancato, ma, ora, ha fatto il suo tempo».

La critica all’algoritmo

«Mi piacerebbe incontrarlo». In chiusura, Veronesi ironizza anche sull’utilizzo degli algoritmi nelle scelte calcistiche e gestionali, mostrando tutto il proprio scetticismo. «Per carità...mi piacerebbe incontrarlo di persona questo algoritmo per dirgliene quattro».