Dibu Martinez e il dito rotto, il messaggio della compagna: "Solo noi sappiamo cosa hai passato. I medici consigliavano l'operazione"
La finale del Mondiale persa contro la Spagna non racconta tutta la storia di Emiliano "Dibu" Martinez. Il portiere dell'Argentina, accostato anche alla Juventus in questa sessione di mercato, ha affrontato la rassegna iridata convivendo con un serio problema fisico. A rivelarlo è stata la compagna Mandinha Martínez attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social.
Il retroscena sull'infortunio di Dibu Martinez
"Solo le persone più vicine a noi sanno davvero quello che hai passato durante questo Mondiale", ha scritto la moglie dell'estremo difensore dell'Aston Villa, raccontando le difficoltà vissute dopo la frattura a un dito della mano rimediata nella finale di Europa League vinta con il club inglese.
"Abbiamo iniziato questo percorso senza nemmeno sapere se saresti riuscito a giocare anche solo una partita a causa del tuo dito rotto. Avevi già vinto un titolo europeo giocando con un dolore incredibile e, quando finalmente ci siamo concessi un meritato riposo in Portogallo, non hai comunque potuto riposare davvero", ha spiegato.
Mandinha ha poi raccontato come anche i momenti trascorsi in famiglia siano stati condizionati dall'infortunio.
"Guardavi i nostri bimbi giocare in piscina con la gran voglia di tuffarti con loro e goderti quei momenti così speciali, ma non potevi rischiare di peggiorare la situazione. Ci sono state innumerevoli chiamate, medici ed specialisti che consigliavano l'intervento chirurgico, sapendo che finire sotto i ferri avrebbe significato quasi certamente saltare il Mondiale".
Di fronte a questo bivio, Martinez ha scelto una strada diversa.
"Hai dovuto prendere una delle decisioni più difficili della tua carriera: fidarti del fatto che il tuo corpo sarebbe guarito, metterti nelle mani di Dio e credere che ciò che doveva essere, sarebbe stato", ha aggiunto la compagna del portiere argentino.
Le settimane di recupero prima del Mondiale
Nel messaggio emerge anche il lungo percorso di recupero affrontato prima dell'inizio della competizione.
"Quelle settimane sono state piene di radiografie, gessi, notti insonni per il dolore costante, incertezza e frustrazione. Poi c'è stato il viaggio per aggregarti ai tuoi compagni, solo per scoprire che non potevi ancora allenarti con loro. Mentre tutti si preparavano insieme, tu ti allenavi da solo. Dopo aver lavorato tutto l'anno per questo momento, so quanto sia stata dura per te. Ma non ti sei mai lamentato".
Le parole di Mandinha hanno così svelato il retroscena del Mondiale disputato dal 33enne di Mar del Plata, che ha stretto i denti fino alla finale nonostante un infortunio che avrebbe potuto impedirgli di prendere parte alla competizione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

