Ecco gli ultimi superstiti di Paratici
Fiorentina-Juventus sarà una partita particolare anche per Fabio Paratici, oggi dirigente viola dopo aver contribuito a costruire una delle Juventus più vincenti della storia recente. Il confronto del Franchi offrirà l'occasione per ritrovare alcuni protagonisti del passato bianconero, anche se della squadra plasmata dall'ex direttore sportivo sono rimasti ormai pochissimi elementi. Tra rivoluzioni di mercato, cambi di allenatore e nuovi progetti tecnici, la Juventus ha progressivamente modificato la propria identità. I giocatori arrivati durante la gestione Paratici sono quasi tutti partiti, lasciando spazio a una formazione profondamente diversa.
Weston McKennie è l'ultimo vero superstite tra i potenziali titolari, mentre Neto e Carlo Pinsoglio rappresentano altri due collegamenti con quel periodo.
McKennie, da possibile esubero a punto fermo di Spalletti
Il caso più significativo è quello di Weston McKennie, arrivato alla Juventus nell'estate del 2020 dallo Schalke 04 grazie all'intuizione di Paratici e del suo collaboratore Lorenzo Giani. Il centrocampista statunitense era stato inizialmente acquistato in prestito per 4,5 milioni di euro, prima del riscatto fissato a 18,5 milioni.
Un investimento che, con il passare delle stagioni, si è rivelato particolarmente importante.
McKennie ha attraversato numerose fasi della storia recente juventina, riuscendo a conquistare la fiducia di allenatori molto differenti tra loro: Andrea Pirlo, Massimiliano Allegri, Thiago Motta, Igor Tudor e, infine, Luciano Spalletti.
Neto e Pinsoglio, due portieri che raccontano il passato bianconero
Tra i superstiti figurano anche due portieri. Il primo è Neto, tornato alla Juventus dopo l'infortunio di Kamil Grabara. L'estremo difensore brasiliano aveva già vestito la maglia bianconera durante il ciclo vincente, arrivando proprio dalla Fiorentina a parametro zero.La sua prima esperienza torinese si era conclusa nel 2017, dopo la finale di Champions League persa contro il Real Madrid a Cardiff.,Il ritorno rappresenta quindi un collegamento particolare tra due epoche profondamente differenti. Il secondo nome è quello di Carlo Pinsoglio, figura storica dello spogliatoio juventino.
Paratici e la Juventus dei nove scudetti consecutivi
Fabio Paratici ha lavorato alla Juventus dal 2010 al 2021, partecipando alla costruzione della squadra capace di conquistare nove scudetti consecutivi.Prima al fianco di Giuseppe Marotta e successivamente con responsabilità sempre maggiori, il dirigente ha contribuito a operazioni di mercato che hanno segnato la storia del club. Da Andrea Pirlo a Carlos Tevez, da Paulo Dybala a Gonzalo Higuain, fino all'arrivo di Cristiano Ronaldo, sono stati numerosi i protagonisti acquistati durante quel periodo.La Juventus è riuscita a dominare il campionato italiano per quasi un decennio, raggiungendo anche due finali di Champions League, nel 2015 e nel 2017, come ricorda Gazzetta.
Da Chiellini a Fabris, i legami con la vecchia Juventus
Non sono soltanto i calciatori a rappresentare un collegamento con l'era Paratici.All'interno della società sono rimaste figure che hanno vissuto direttamente quella stagione, a cominciare da Giorgio Chiellini, passato dal campo alla dirigenza.Un altro riferimento è Matteo Fabris, storico team manager bianconero, rimasto al proprio posto nonostante i numerosi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. Anche Marco Ottolini, attuale dirigente dell'area sportiva, rappresenta un collegamento con la precedente organizzazione juventina attraverso il percorso professionale condiviso con Federico Cherubini.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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