La Uefa blocca PirloTV: coinvolta una rete pirata da 950 milioni di visite
Maxi operazione internazionale contro la pirateria audiovisiva. L'Alleanza per la Creatività e l’Intrattenimento (Ace), insieme alla Uefa e con il supporto delle autorità messicane, ha interrotto una vasta rete di pirateria sportiva legata a PirloTv. La piattaforma si rivolgeva principalmente al pubblico dell’America Latina. Sono stati coinvolti 44 domini in vista della scorsa finale di Champions League. L'intervento ha segnato la prima collaborazione tra Ace e l'Istituto Messicano della Proprietà Industriale (Impi) nell'ambito di un memorandum d'intesa volto a rafforzare la cooperazione nella lotta contro la pirateria digitale.
PirloTv
PirloTv è tra i più grandi servizi di streaming sportivo illegale rivolti al pubblico latinoamericano. La piattaforma parte di una rete di siti pirata che attira centinaia di milioni di visite all'anno. Complessivamente, i domini attenzionati dall'operazione sono stati in grado di generare oltre 950 milioni di visite in tutto il mondo ogni anno. Di questi, circa 230 milioni provenienti dal solo Messico. Il servizio si rivolge in particolare agli spettatori di tutta l’America Latina, con un pubblico particolarmente numeroso in Messico e Colombia. Il portale registra anche un traffico significativo da Spagna e Stati Uniti.
"Contrasto alla pirateria una priorità"
"Contrastare la pirateria e proteggere la nostra rete globale di partner televisivi restano priorità fondamentali per Uefa e Uc3, sostenendo gli investimenti nell’intero ecosistema del calcio europeo", ha affermato Diego Dabrio, esperto senior di protezione dei contenuti della Uefa. «Azioni come questa dimostrano la nostra determinazione a perseguire ogni strada possibile per interrompere e smantellare le reti di streaming illegale, rafforzando la tutela delle competizioni Uefa in tutto il mondo".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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