De Paola: “La Serie A ha perso appeal. Juve, serve un attaccante di livello”
Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, Paolo De Paola ha commentato il mancato arrivo di Palestra all’Inter, interpretandolo come un ulteriore segnale della perdita di competitività e attrattiva del calcio italiano a livello internazionale.
«La scelta del giocatore mi ha deluso, ma è anche la conseguenza del ridotto appeal che oggi hanno l’Inter e, più in generale, le squadre italiane», ha spiegato De Paola. «In Europa esistono realtà economicamente molto più forti e competitive. Negli anni Novanta la Serie A era il punto di riferimento assoluto, mentre oggi non mancano soltanto i grandi giocatori, ma anche dirigenti capaci di individuare e realizzare le scelte migliori. Un tempo rappresentavamo l’eccellenza sotto molti aspetti».
"Da Carnevali un mercato intelligente"
Il giornalista si è poi soffermato sulla situazione della Juventus, a partire dal nodo legato a Dusan Vlahovic e alla necessità di rinforzare il reparto offensivo.
«La Juventus continua a tenersi stretta Vlahovic anche perché sul mercato non si vedono molte alternative superiori e, allo stesso tempo, deve gestire profili importanti come David e Openda», ha osservato. «Se vuole tornare a competere ai massimi livelli, Carnevali dovrà riuscire a portare a Torino almeno un attaccante di grande valore, perché chi segna fa sempre la differenza».
Infine, De Paola ha espresso le proprie aspettative sul lavoro del nuovo dirigente bianconero: «Da Carnevali mi aspetto un mercato intelligente e ben costruito. Il compito che lo attende non sarà semplice, perché la Juventus ha bisogno di una profonda ristrutturazione. A mio avviso quasi tutti i giocatori della rosa sono in discussione, con poche eccezioni come Yildiz e Conceição, che rappresentano punti fermi da cui ripartire».
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