Tacchinardi a Tmw Radio: "Con Pirlo ho visto una squadra felice. L'unica pecca è la rosa troppo corta"

21.09.2020 00:35 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tacchinardi a Tmw Radio: "Con Pirlo ho visto una squadra felice. L'unica pecca è la rosa troppo corta"

Ai microfoni di TMW Radio è intervenuto l’ex giocatore Alessio Tacchinardi, al termine della partita tra Juventus e Sampdoria. Ecco le sue parole:

Ti è piaciuta questa prima partita della Juventus di Pirlo?
“Ho visto una squadra felice. Oggi è andato tutto bene, poi magari arriveranno pure i momenti bui, ma oggi però si è visto un gruppo che si è divertito. I giocatori erano liberi con la testa e privi da ogni distrazione. Di Pirlo ammiro tantissimo il fatto che non senta la tensione della prima volta su una panchina della Serie A”.

È giusto scegliere come allenatore chi conosce bene l’ambiente?
“Sicuramente. Se non ti senti a tuo agio è difficile riuscire ad essere sé stessi. Conoscendo l’ambiente, essere stimati e rispettati dalla società, ti fa stare più tranquillo. Io mi auguro che Pirlo sia arrivato al posto giusto e nel momento giusto sulla panchina della Juventus”.

Cosa pensi delle parole di Ranieri?
“Il segreto della Juventus è quello della fame e della cattiveria agonistica. Una qualità che ha perso lo scorso anno, ma oggi però si è vista e dunque Ranieri ha fatto presente di come la sua squadra abbia accusato questo tipo di prestazione avversaria”.

Cosa pensi delle parole di Pirlo nel post partita?
“Pirlo è tutto da scoprire. A me la cosa che è balzata all’occhio è vedere questa squadra felice, che ha molto rispetto e stima del suo allenatore. Quando parla alla stampa sembra un allenatore con un’esperienza trentennale. L’unica pecca della Juventus è che ha una rosa troppo corta”.

In che modo Pirlo potrà far capire a Ronaldo quando è meglio che riposi un turno?
“Mi ricordo quando Benitez allenò il Real Madrid. Ronaldo lo guardava stranito, perché voleva insegnargli a calciare il pallone in allenamento. Dunque per il portoghese era difficile prendere seriamente una decisione del suo tecnico. Invece quando arrivò Zidane, riuscì con il suo carisma a fargli capire quando era meglio che risposasse, al fine di averlo al top della forma negli impegni più importanti. Pirlo dovrà riuscire a ripetersi esattamente come fece Zidane”.

Hai sensazione più positive di questa Juventus rispetto a quella di Sarri?
“Sinceramente sì. Il fatto di vedere una squadra mentalmente più libera fa la differenza, perché lo scorso anno giocavano con questa ossessione del bel gioco”.