Spalletti: “Prestazione contro l’AZ di Koopmeiners può fargli scattare la scintilla. Se la partita fosse durata altri 5 minuti…”
Luciano Spalletti ha parlato a Sportmediaset e in mixed zone dopo la gara contro l'AZ Alkmaar:
Gli errori in costruzione dal basso e in uscita hanno poi favorito diverse occasioni per gli avversari. Da cosa sono dipesi?
"Secondo me, sono stati commessi degli errori, ma abbiamo subito delle pressioni feroci. Non è facile giocare sempre davanti, perché da dietro non possono scegliere le giocate che vogliono far sviluppare. Per cui, qualche volta, bisogna anche buttare la palla addosso a qualcuno, perché poi bisogna riuscire a pulirla, a fare uno scambio e a giocare la palla. Su quel pallone, infatti, non si sa di chi sarà: bisogna lottare e poi guadagnarselo per renderlo giocabile. Invece, non siamo riusciti a vincere il duello e a pulire la palla per poterla giocare. In quel momento sei in vantaggio, perché loro sono tutti all'arrembaggio dentro l'area di rigore. Diventa difficile, perché poi, sulle ribattute, sono loro a trovare il pallone. Forse qualcuno si è dimenticato che stiamo giocando in Olanda, un Paese con una grande tradizione calcistica, una scuola di calcio che ha fatto la storia e che ha una mentalità ben precisa. Loro erano imbattuti in casa da 17 partite e, in questa serie, ci sono state anche tantissime squadre importanti che hanno giocato qui. Per cui, aver retto fino a quel punto, aver creato tutto quello che ci siamo creati, è sintomo di una squadra che ha avuto un atteggiamento corretto, coraggioso e forte. I giocatori hanno preso atto che c'erano delle cose differenti da fare e le hanno fatte quasi sempre. Quando abbassi un pochino il livello, perché ti sembra ormai di aver messo tutto a posto, la partita durava altri cinque minuti la pareggi".
Prima della partita aveva parlato di alcuni giocatori che avrebbero dovuto sostituire i titolari. Che risposte ha avuto da parte loro?
"Abbiamo avuto delle buonissime risposte, perché sono stati proprio questi calciatori a permetterci di andare sul 2-0 in questa partita. Quelle quattro sostituzioni hanno funzionato, così come hanno funzionato i giocatori che erano partiti titolari nella partita precedente".
Si è visto un Koopmeiners molto autoritario questa sera e un Kolo Muani che, spostato a destra, ha reso decisamente meglio del solito.
"Sì, però è sempre la squadra che permette ai singoli di rendere meglio. Con Kolo Muani siamo andati a pressare e abbiamo riconquistato quei palloni nella metà campo avversaria: è stato un atteggiamento di tutta la squadra. Non siamo stati laggiù, rintanati, a concedere campo e spazio agli avversari. Per quanto riguarda Koopmeiners, mi fa piacere, sono proprio felice per lui, perché questo è il calciatore e questo è il livello di calcio che può offrire. Ha ribadito la sua qualità e sono contento che l'abbia fatto a casa sua, dove quello che ha fatto non sembra affatto strano, perché è la normalità, vista la conoscenza che hanno di questo calciatore".
La prova importante di questa sera può essere la scintilla che fa scattare qualcosa in più in un giocatore straordinario, come abbiamo visto questa sera?
"Sono d'accordo, sono d'accordo che può essere veramente il momento in cui si rende conto che è tutto nei suoi piedi, è tutto nei suoi piedi, è tutto nella sua testa. Perché pressa, rientra, gioca palloni in velocità e con qualità, fa gol. Ha un piede infinito, per cui sono d'accordo con lei".
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