Spalletti precetta tutti, anche Yildiz
La Juventus prova a uscire dalla crisi facendo quadrato attorno a Luciano Spalletti. Dopo la pesante sconfitta contro il Genoa, il tecnico bianconero ha deciso di coinvolgere tutta la rosa nel ritiro al JHotel, compresi i giocatori attualmente indisponibili per problemi fisici. Ne parla Tuttosport.
Una scelta che va oltre la preparazione tattica della partita contro il Napoli. L'obiettivo è ricostruire un gruppo apparso fragile nelle ultime settimane e ritrovare quello spirito di squadra che sembra essersi smarrito.
Spalletti vuole tutti insieme, anche chi domenica non potrà scendere in campo. Un segnale preciso, rivolto ai giocatori ma anche all'ambiente juventino.
Juventus, in ritiro anche Yildiz, Locatelli e Thuram
La decisione dell'allenatore coinvolge anche Kenan Yildiz, Manuel Locatelli e Khéphren Thuram, oltre agli altri calciatori attualmente indisponibili.
Tutti sono chiamati a condividere questo momento delicato, indipendentemente dalle condizioni fisiche e dalle possibilità di partecipare alla partita contro il Napoli. L'unica eccezione dovrebbe riguardare il portiere Grabara, ancora in Polonia.
La presenza degli infortunati assume un significato particolare. Spalletti vuole evitare divisioni all'interno dello spogliatoio e responsabilizzare l'intero gruppo.
Il messaggio è chiaro: la crisi della Juventus riguarda tutti e tutti devono contribuire a superarla.
Dopo Genova serve una risposta: il ritiro non può bastare
La sconfitta contro il Genoa ha lasciato conseguenze pesanti.
Non è stato soltanto il risultato a preoccupare la dirigenza, ma soprattutto l'atteggiamento mostrato dalla squadra.
L'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha chiesto ai giocatori di assumersi le proprie responsabilità e di dimostrare concretamente di aver compreso la gravità del momento.
Il ritiro può aiutare a ritrovare concentrazione, ma non deve diventare un semplice provvedimento simbolico.
La Juventus ha bisogno di una reazione sul terreno di gioco.
Servono intensità, aggressività, attenzione difensiva e soprattutto la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia.
Contro il Napoli non saranno sufficienti pochi minuti di buona prestazione.
Juventus-Napoli, Spalletti valuta anche il 4-3-3
Sul piano tattico, Spalletti sta valutando le possibili soluzioni per affrontare la squadra di Massimiliano Allegri.
Il 3-5-2 resta l'ipotesi principale, ma non è da escludere un passaggio alla difesa a quattro, con il conseguente utilizzo del 4-3-3.
Una scelta che potrebbe modificare soprattutto l'interpretazione delle fasce e la disposizione dei centrocampisti.
Il Napoli possiede un reparto centrale di grande qualità, con De Bruyne, Anguissa e McTominay. Per questo motivo la Juventus dovrà trovare il modo di contrastarne il palleggio e limitare gli inserimenti. Una delle questioni principali riguarda Weston McKennie, giocatore che potrebbe offrire dinamismo e capacità di attaccare gli spazi partendo dal centrocampo.
La scelta del modulo sarà importante, ma ancora più decisiva sarà l'intensità con cui i bianconeri affronteranno la partita.
Cambiaso verso l'esclusione, Woltemade torna accanto a Kolo Muani
Tra le novità di formazione potrebbe esserci l'esclusione iniziale di Andrea Cambiaso.
Spalletti sta valutando alternative sulla corsia sinistra, con McKennie e Cabal tra le possibilità.
In attacco, invece, prende quota il ritorno di Nick Woltemade dal primo minuto.
Il tedesco dovrebbe affiancare Kolo Muani, formando una coppia chiamata a garantire maggiore presenza nell'area avversaria.
La Juventus ha bisogno di ritrovare concretezza offensiva. Gli attaccanti devono tornare a essere decisivi, soprattutto in una partita nella quale le occasioni potrebbero essere limitate.
Una notizia positiva arriva dal recupero di Jeff Ekhator, tornato ad allenarsi con il gruppo dopo i problemi muscolari.
Il giovane attaccante potrebbe rappresentare una soluzione aggiuntiva a partita in corso, qualora fosse confermata la sua disponibilità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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