Spalletti ha aiutato David

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di Redazione TuttoJuve

L’arrivo del tecnico di Certaldo secondo Gazzetta, ha rappresentato molto più di una semplice scossa. A distanza di circa settanta giorni, il cambio di passo è evidente. Non solo per la Juventus, ma anche per David, tornato al gol prima in Europa, nella fredda notte di Bodø, e poi di nuovo in campionato dopo un lungo digiuno.

La risposta da Iceman dopo il rigore sbagliato

Con Vlahovic fuori fino a fine inverno e Arkadiusz Milik mai realmente arruolabile, la responsabilità dell’attacco è ricaduta su David e Openda. Spalletti ha alternato soluzioni, provando anche Yildiz da falso nove, ma alla lunga è stato il canadese a emergere.

Gli episodi di questo inizio 2026 raccontano tutto: la titolarità contro il Lecce, il rigore sbagliato, i fischi dell’Allianz Stadium, le critiche e i due punti persi. Poi, però, la svolta: a Reggio Emilia contro il Sassuolo, Jonathan firma gol e assist in appena 110 secondi. Un riscatto immediato, celebrato dall’abbraccio di tutta la squadra e dello stesso Spalletti.

David non è affondato nelle sabbie mobili. Ha reagito con freddezza, fedele al suo soprannome: Iceman. Ha aspettato il momento giusto per spezzare la maledizione del numero 9.

La trasformazione con Spalletti: i numeri parlano. Dietro la rinascita di Jonathan David c’è un lavoro profondo. I dati certificano l’impatto della gestione Spalletti: +61% di tiri ogni 90 minuti, Conclusioni in porta più che quintuplicate, +52% di palloni giocati, +150% di tocchi in area.

Segnali chiari di un attaccante più coinvolto, più fiducioso e più centrale nel progetto. Quell’abbraccio collettivo dopo il gol, forse, significava proprio questo: “Sapevamo che sarebbe arrivato il tuo momento. Ora tocca a te”.

E oggi, per la Juventus, il numero 9 ha finalmente un padrone.