Spalletti dopo Atalanta-Juve: «Risultato falsato dalle occasioni, ma se perdi 3-0 non conta»
Spalletti dopo Atalanta-Juve: «Risultato falsato dalle occasioni, ma se perdi 3-0 non conta»
Fuori uno. E la Juventus rivede spettri già noti. I bianconeri salutano la Coppa Italia ai quarti di finale, eliminati per il secondo anno consecutivo, travolti dall’Atalanta con un netto 3-0 che lascia scorie pesanti. Dall’umiliazione contro l’Empoli di un anno fa ai tre schiaffi di Bergamo: la coppa continua a essere un tabù.
Luciano Spalletti fatica a crederci. Con la Juventus aveva già perso, ma mai con un passivo così severo. Ora il tecnico dovrà lavorare soprattutto sulla testa del gruppo, isolare gli aspetti positivi e impedire che la caduta di Bergamo condizioni il delicato ciclo di partite in arrivo.
Spalletti: “Nei momenti decisivi hanno scelto meglio loro”
Il tecnico bianconero non cerca scuse e parte dall’analisi più cruda:
«Sono stati più bravi di noi nei momenti determinanti della gara. Quando commenti un 3-0 non c’è molto da rincorrere. Complimenti all’Atalanta e a Palladino».
Poi il passaggio chiave:
«Se fai la conta delle occasioni, il risultato è falsato. Ma se perdi 3-0, quel discorso non conta più. Ci è mancata lucidità nelle scelte importanti e nel riconoscere certe situazioni».
Secondo Spalletti, il nodo centrale è proprio lì:
«La cosa più importante sarà far capire ai ragazzi quali comportamenti abbiamo avuto davvero in campo. Paghiamo a caro prezzo l’eliminazione, siamo spappolati dal dispiacere perché la partita l’abbiamo fatta. A volte si vince, altre volte – come oggi – si impara».
L’episodio del rigore e la gestione dei momenti
Il rigore di Bremer pesa sull’andamento del match, ma Spalletti non si aggrappa all’episodio:
«È rigore, il tocco di mano c’è. Ma a me interessano altre cose».
Il riferimento è alla maturità della squadra:
«Quando la partita si è sporcata ed è diventata vera, non siamo stati lucidi. Noi abbiamo preso le decisioni sbagliate, l’Atalanta quelle giuste. È lì che si vede la differenza».
Nel finale la Juve si è disunita:
«Ci siamo un po’ sparpagliati, andando in giro per il campo. I momenti determinanti fanno i giocatori top, ed è su questo che dobbiamo crescere».
Sull’assenza di una punta dal mercato, Spalletti chiude il tema:
«Sono contento dei giocatori che ho. Vedrete che a fine stagione questi ragazzi ci daranno soddisfazioni». Lo riferisce gazzetta.
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