Spalletti: “Contro il Lecce abbiamo dato una risposta da squadra di rango. Nel secondo tempo mi sono arrabbiato perché…”

Spalletti: “Contro il Lecce abbiamo dato una risposta da squadra di rango. Nel secondo tempo mi sono arrabbiato perché…”TuttoJuve.com
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Oggi alle 17:41Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Spalletti elogia la risposta della Juventus dopo il Lecce: vittoria solida, carattere e mentalità. Ma avverte: servono intensità e duelli vinti

Luciano Spalletti ha parlato a Mediaset per commentare la contro il Lecce: 
 

Era una partita delicata per una questione di risultati. Questa sera la Juve ha dato una risposta importante.

“Ha dato una risposta da squadra di rango, da ragazzi seri, da persone serie. Una squadra che ha messo la partita in sicurezza nel primo tempo. Non l'ha chiusa, però poi l'ha gestita bene. Nel secondo tempo mi sono arrabbiato un po' per qualche errore di misura, qualche passaggio e qualche controllo. Mi arrabbio perché si incomincia a giocare troppo sulle punte dei piedi, troppo sulle giocate di tecnica. Prima bisogna pulire questa palla, poi fare il passaggino. No, prima devi vincere due duelli: quello di testa e quello in cui cade il pallone, per ripulire quella situazione. Poi incominci a ragionare sulle altre cose. Se non vinci il primo duello di testa e il secondo, quello dell'impatto fisico sulla palla contesa e sulla pulizia di quel pallone, quando arrivi al terzo, in cui puoi gestire la qualità che hai e le scelte che puoi fare, ormai fai tardi".

A proposito di gestire, quanto è difficile affrontare un momento in cui le mancano obiettivamente tanti giocatori?

“Andiamo avanti per la nostra strada. Domenica sera tre o quattro giocatori sono rimasti in panchina, per cui non hanno giocato. Io ho ancora quei tre o quattro giocatori...".

Riuscirà a dormire?

“Pochino, pochino, perché dipende a cosa penso".

C'è più serenità in quello che penso?
"Io, ragazzi, ho un'altra roba da ripetere: per me è sempre serenità. Ho imparato a essere felice. Ho iniziato a fare l'allenatore quando si faceva collezione di tappini di ferro delle bottiglie. A quei tempi lì giocavo. Cioè, che mi volete fare ora che ho 68 anni? Che cosa volete farmi?"