Schuurs a Sky: “Juventus troppo forte per noi, ma sapevamo che era una partita difficile”

Schuurs a Sky: “Juventus troppo forte per noi, ma sapevamo che era una partita difficile”TuttoJuve.com
Ieri alle 23:15Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Peer Schuurs dopo Juventus-Ajax: felice del rientro in campo a Torino dopo il lungo infortunio al ginocchio, ma amareggiato per il pesante 5-0 subìto.

Peer Schuurs ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara con la Juventus di Europa League: 

Ti chiedo subito una sensazione, perché ieri parlavi di Torino come casa tua. Oggi sei entrato e hai giocato con quella che era la squadra, diciamo, tua avversaria quando eri a Torino, per il derby. Ti chiedo l’emozione che hai provato, che hai sentito, e se hai visto o sentito oggi i tuoi ex compagni del Torino.

"Sì, certo, grazie mille. Io sono certo felice che potevo entrare, ma se abbiamo perso 5-0 non va bene".

I compagni del Torino li hai sentiti? 

"Sì, sì, sì. Ho sentito Vlasic, ancora un amico, e altri. Passavano anche i fisioterapisti, Moretti, quasi tutti. Insomma, è casa vera qua Torino"
 

Una sorta di seconda casa. Buonasera. Ho visto che hai fatto quattro pezzi di partita, vorrei sapere come ti senti. Io non dimentico le tue partite che avevi fatto qua col Torino. Sei un bel prospetto. Volevo sapere quando ti rivedremo così, io ti rivedo per quello che ricordo in Nazionale. Vediamo come ti senti: ti senti sulla buona strada?

"Sì, certo. Quando tu non hai giocato tre anni, devo aspettare ancora un po’, perché io voglio un po’ troppo andare troppo veloce. Io sono così, voglio andare sempre davanti, ma per il ginocchio devo ancora prendere un po’ di tempo. Anche oggi ho sentito questo, un altro livello, e ho sentito subito che ho bisogno ancora un po’ di ritmo".

Posso chiederti quanto è stato difficile ripartire? Ci saranno stati anche dei momenti complicati nei quali forse il campo sembrava più lontano di quanto poi non lo sia stato realmente.

"No, in generale superare l’infortunio in questi anni è stato molto, molto, molto difficile, perché per me il calcio è la mia vita e quando non puoi fare questo mentalmente è molto difficile. Avevo quasi due anni molto dolore e quando tu senti dolore, io ho pensato ogni giorno al dolore e così non ero felice. Anche per la famiglia è stato molto difficile, ma voglio anche dimenticare questa sensazione".

Ma immagino che voi siate anche orgogliosi di questo calcio che state portando in giro per l’Europa. Ha in qualche modo favorito un po’ la Juventus? Ecco, sfruttiamo un po’ la sua visuale privilegiata: come ha visto questi avversari? Possono veramente arrivare sino in fondo, come immaginiamo noi?

"Sì, certo. Noi sapevamo che oggi era una partita molto difficile, lo sappiamo. Loro sono forti e abbiamo visto che sono troppo forti per noi, ma dobbiamo andare avanti. Abbiamo ancora sette partite in Europa e vogliamo e dobbiamo vincere la prossima".