Santoro: "Non mi sorprenderebbe vedere Caprile in una big come Inter, Milan o Juventus"
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista collaboratore di Rainews. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Partiamo da un tema che sta facendo discutere, è meglio uscire nel girone unico di Champions League oppure fare brutte figure come hanno fatto le altre italiane che sono andate avanti?
"Il Napoli aveva l'obbligo quantomeno di superare il girone unico, questo mini campionato della Champions e accedere alle fasi finali. Con un calciomercato da circa 200 milioni di euro spesi, fare una figuraccia del genere e classificarsi intorno al trentesimo posto è stato realmente imbarazzante. Il Napoli aveva quindi l'obbligo, a prescindere, di onorare la Champions League in virtù degli investimenti fatti. Poi è chiaro che, vedendo il disastro combinato dalle altre italiane nel turno successivo, si può dire che l'eliminazione anticipata sia stata meno pesante rispetto alle loro sconfitte. Però il Napoli doveva essere padrone del proprio destino e cercare di qualificarsi in una posizione adeguata al valore della rosa, allo scudetto vinto l'anno precedente e agli investimenti fatti sul mercato estivo."
Verosimilmente questa squadra può arrivare ancora al secondo o al terzo posto? È il massimo obiettivo perseguibile?
"No, io credo che adesso il Napoli per la prima volta inizi a guardare finalmente in avanti e non più dietro. Mi spiego meglio, questo spiraglio di speranza aperto dall'Inter con la sconfitta contro il Milan induce gli azzurri, forse come mai prima in questo campionato, a guardare chi c'è davanti e non chi insegue. Lo stimolo maggiore in questo momento è puntare alla rimonta piuttosto che temere le squadre dietro. Io credo che il Napoli possa anche fare il colpo del secondo posto. Fermo restando che molto dipenderà dall'Inter, che avrà quattro partite difficilissime nel mese di aprile e che potrebbero decidere l'intera sorte della Serie A. Vedremo cosa succederà, ma penso che il secondo posto possa essere quantomeno alla portata."
Per quanto concerne la sfida di domani contro il Lecce, le chiedo, abbiamo visto la scorsa settimana uno scampolo di partita sia per Frank Anguissa sia per Kevin De Bruyne. Ci sarà uno dei due titolare domani?
"Io l'ho già anticipato la scorsa settimana, non mi aspettavo di vedere titolare uno tra Anguissa e De Bruyne nella partita contro il Torino e lo ribadisco anche per la sfida contro il Lecce. Mi aspetto invece di rivederli titolari contro il Milan, nella partita del 6 aprile dopo la ripresa del campionato, al termine della pausa per le nazionali e delle festività pasquali. In questo momento Conte credo voglia continuare a far acquisire minutaggio gradualmente a questi due centrocampisti. Mancano circa tre settimane a quella sfida con il Milan e penso che li inserirà stabilmente da titolari proprio ad aprile, per giocarsi il tutto per tutto nella fase finale del campionato."
Per quanto riguarda invece il mercato, crede che durante la prossima estate ci sarà una rivoluzione?
"Dovrà esserci necessariamente per vari motivi. Il primo è che sulla fascia destra non è stato ancora preso un sostituto valido di Giovanni Di Lorenzo. Mazzocchi è stato gestito in modo un po' ambiguo all'inizio della stagione, addirittura messo fuori rosa: evidentemente ci sono state incomprensioni con il tecnico, ma secondo me è un calciatore che meritava più rispetto e più spazio. Detto questo, il Napoli è strutturato male da questo punto di vista: ci sono buchi evidenti nella rosa. Il terzino destro non dovrebbe essere solo un'alternativa a Di Lorenzo, ma un vero titolare, ed è proprio quello che è mancato quest'anno. A sinistra invece ci sono più soluzioni, con giocatori come Olivera e Spinazzola, mentre a destra manca proprio il ruolo. Inoltre l'età media del Napoli oggi è molto elevata, una rosa più anziana aumenta inevitabilmente il rischio di infortuni. Dopo quello che è successo quest'anno, il Napoli ha l'obbligo di abbassare l'età media per evitare problemi simili anche nella prossima stagione."
Per quanto riguarda invece la questione degli esuberi, le faccio un nome su tutti, Lorenzo Lucca. Come si gestirà questa situazione?
"Lorenzo Lucca è diventato un caso piuttosto complicato. È stato un errore di valutazione alla base da parte del Napoli. Da una società con grandi competenze di mercato mi aspettavo forse qualche informazione in più sul carattere del giocatore e sulle sue esperienze pregresse. Probabilmente il club avrebbe dovuto dire di no anche alla richiesta iniziale di Antonio Conte, che in un primo momento si era fissato su Lucca. L'anno scorso a Udine lo abbiamo visto giocare quasi sempre titolare, ha segnato circa dieci gol e ha anche battuto qualche rigore. Ma giocare a Udine è diverso: lì le pressioni sono minori. Inoltre ricordiamo anche alcuni episodi discussi, come il rigore tolto a Florian Thauvin, che ancora oggi viene riproposto sui social. Tutto questo dimostra che il rendimento di Lucca, sia quest'anno al Napoli sia nella sua esperienza al Nottingham Forest, è rimasto un punto dolente."
Sarà ancora Vanja Milinković-Savić il titolare nella prossima stagione?
"Io credo che l'investimento fatto quest'anno dal Napoli su Milinković-Savić non possa essere annullato. È stato un investimento importante, superiore ai 20 milioni di euro, per un portiere di oltre 28 anni che prima di questa stagione non aveva mai giocato in Champions League. Proprio per questo motivo il Napoli dovrà continuare a puntare su di lui. Prendere adesso un altro portiere dello stesso livello sarebbe complicato. L'ideale sarebbe affiancargli un buon sostituto. Secondo me l'errore è stato fatto a monte mandando via Elia Caprile, che stiamo vedendo crescere molto in Serie A e che già lo scorso anno aveva mostrato ottime qualità. Infatti non mi sorprenderebbe se dalla prossima stagione diventasse il portiere di una grande squadra, magari nel valzer dei portieri che potrebbe coinvolgere club come Inter, Milan o Juventus."
Quindi secondo lei Meret andrà via?
"Secondo me è stato messo nelle condizioni di andare via. Io mi auguro che possa restare a Napoli come alternativa, ma la stagione è stata complicata e la gestione dei portieri non è stata semplice. Ci sono state vere e proprie porte girevoli in questo ruolo e il giocatore, dal mio punto di vista, non è stato soddisfatto di come è stato gestito. Nella prima parte della stagione un portiere che era stato decisivo e aveva già vinto lo scudetto è stato sostituito improvvisamente dall'ultimo arrivato, che tra l'altro non ha reso sempre nel migliore dei modi."
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