Repubblica - Pasquale Bruno: "Oggi solo due fuoriclasse, Messi e Ronaldo. Dybala contro di me non toccherebbe palla. Scudetto alla Juve. Cairo pensa solo ai soldi, invece il Toro è passione"

03.07.2020 09:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Repubblica - Pasquale Bruno: "Oggi solo due fuoriclasse, Messi e Ronaldo. Dybala contro di me non toccherebbe palla. Scudetto alla Juve. Cairo pensa solo ai soldi, invece il Toro è passione"

In vista del derby della Mole di domani, Maurizio Crosetti ha intervistato per La Repubblica il doppio ex Pasquale Bruno:


Sulla sua fede: "Se sono rimasto granata? Lo sono diventato indossando quella maglia fantastica. Senza offesa, nessuno era da Toro più di me. Da ragazzino tifavo Juve.

Sul passato: "Mi comprò Boniperti? Neppure mi disse quanto mi avrebbe dato di stipendio, firmai in bianco, mi voleva anche l’Inter ma non c’era partita. Oggi nessun giocatore farebbe una cosa simile, neanche l’ultimo dei pivelli. Noi eravamo matti e romantici. Eravamo migliori? Senza dubbio, da ogni punto di vista. Umano e tecnico".

Bruno punge quindi Dybala: "Io affrontavo Maradona o Van Basten, Careca o Giordano. Oggi esistono due fuoriclasse, Messi e Ronaldo, il resto è roba appena normale. Quando sento dire che Dybala sarebbe un grande campione, sorrido.  Perché? Perché è solo un buon giocatore. Contro Vierchowod o Pasquale Bruno, modestamente, non avrebbe toccato palla. Il gol contro il Genoa? Molto bello, per carità, e anche quello di Ronaldo: ma i difensori dov’erano? Pure Cristiano, contro i marcatori degli anni 80, avrebbe faticato".

Sul derby: "Il Toro ha speranze nel derby? Chiedetelo al padrone, non a Pasquale. Io sono un tifoso granata di quelli scoglionati, cioè la grande maggioranza. Abbiamo un padrone che pensa solo ai soldi, invece il Toro è passione".

Sulla Juve: "Una grande squadra anzi due, facciamo due e mezza. Vincerà lo scudetto perché può permettersi Higuain e Douglas Costa in panchina. La Lazio è un ottimo gruppo ma ha gli uomini contati, non c’è paragone. E giocare ogni tre giorni per un mese e mezzo è avvilente, ti uccide»"