Renica e gli infortuni del Napoli: "Il lavoro di Conte stressa la muscolatura"

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di Marco Spadavecchia

Gli infortuni del Napoli e i metodi di allenamento di Antonio Conte. Tra i tanti stop in casa degli azzurri e i metodi di allenamento del tecnico leccese ci sarebbe una correlazione diretta. Ad affermarlo è Alessandro Renica. Secondo l'ex difensore, il Napoli ha quest'anno l'ottava difesa del campionato di Serie A  principalmente a causa degli infortuni che fanno calare le prestazioni della fase difensiva. Buongiorno non ha recuperato ancora dal brutto infortunio alla schiena subito l'anno scorso. Lo stesso vale per altri giocatori come Rrahmani. In merito, l'ex Napoli ritiene che molti di questi stop siano collegati ai metodi di allenamento di Conte.

LAVORO A SECCO – "Non ho mai assistito ai suoi allenamenti – ha detto Renica a Stile Tv – ma basta ascoltare ciò che dicono i giocatori. De Bruyne, ad esempio, ha detto che in 10 anni a Manchester non ha mai corso come nei tre mesi a Napoli. Il tanto lavoro a secco tende a stressare la muscolatura e quindi arrivano gli infortuni. lo ho il patentino da allenatore, ho provato entrambe le metodologie, ma quando lavoravo a secco avevo tanti problemi muscolari". 

MISTER CONTE – "Conte è un grande allenatore – ha precisato l'ex difensore – perché ha dimostrato e vinto tanto: come prepara le partite e come le imposta dal punto di vista tattico è impeccabile. Dal punto di vista fisico, però, è un peccato che non cerchi di migliorarsi. Ha avuto problemi anche in Champions e quest'anno è stato clamoroso non aver passato il turno con quelle avversarie abbordabili, per cui credo sia un suo limite".