Quell'insostenibile pesantezza delle telecronache "parziali"

Ancora una volta, la qualità delle telecronache della gare della Nazionale lascia più di qualche dubbio e perplessità.
23.06.2013 22:00 di Enrico Danna   vedi letture
Quell'insostenibile pesantezza delle telecronache "parziali"
TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca

Dopo l'ultima telecronaca relativa alla gara tra Italia e Brasile e l'ennesimo teatrino post partita con un "parterre" di ospiti ed opinionisti che ci invidia anche David Letterman, alcune considerazioni sorgono spontanee. Posso finalmente dire di comprendere per quale motivo, mio padre, da qualche anno a questa parte, ogni qual volta ci sia una partita alla televisione, elimini l'audio in sottofondo, motivando la sua scelta con la pochezza, la scarsa obiettività e qualità di molti (non tutti) dei telecronisti/opinionisti/commentatori. Ebbene, devo proprio ammettere che ha ragione. Del resto, mi sono sempre chiesto, come fa, una persona che a calcio non ha mai giocato (sul campo) a dare giudizi, emettere sentenze e pontificare? Ne abbiamo sentite di tutti i colori ieri sera e, in tutte le salse, il "parterre de roi" di casa Rai, ha continuato ad insistere, sino alla nausea (e sino alla noia) sugli errori (presunti o reali) di Buffon sul gol di Neymar, sulla rete di Fred. Stessa sorte era toccata a Barzagli durante e dopo la partita contro il Messico, per l'errore che aveva causato il rigore del momentaneo pareggio dei sudamericani. Non sono poi passate inosservate le espressioni tra il sarcastico e lo strafottente che hanno invaso lo studio quando si è trattato si intervistare Emanuele Giaccherini. Già, il piccolo grande Giak, il migliore di questa Nazionale, in queste tre partite. E  invece, sorrisetti ironici accompagnavano domande e considerazioni alle quali, il buon Emanuele, ragazzo troppo educato, cercava di rispondere in modo sincero e troppo leale. Da chi paventava con una risatina maliziosa che Thiago Silva avesse concesso spazio al Giak, nell'azione del gol, pensando che tanto, trattandosi di Giaccherini, figurati cosa avrebbe potuto combinare! (si trattava dello stesso personaggio che fino ad un mese fa ci deliziava con la sua armata brancaleone in campionato). O chi esibiva balletti tra i denti mentre affermava di essere rimasto impressionato (positivamente, si intende) dalla prestazione del bianconero. Già, chi l'avrebbe mai detto? Sembrava quasi un peso, un fastidio, dover essere lì a dare il giusto risalto all'ottima prestazione di un giocatore che in molti si chiedono cosa abbia a che fare con la Nazionale. Le risposte, il Giak, le dà sul campo. Meglio quindi cercare di focalizzare subito l'attenzione sul colpo di tacco da vero “campione” di Balotelli, grazie al quale il trottolino romagnolo è andato in gol. Sgombriamo il campo da equivoci: l'assist di Balotelli è stato davvero un gran bel gesto tecnico. Peccato però che,  dopo la gara contro il Messico, dell'assit col quale il Giak aveva mandato in rete il milanista, non ne abbiamo praticamente sentito parlare. Troppo impegnati a magnificare Balotelli, questi giornalisti/opinionisti. Lui, che scende in campo da solo e gioca da solo. Tutto il resto è contorno, noia.

Siamo nel bel mezzo di un processo di “Balotellizzazione” di massa. Detto che il milanista ha disputato un buon inizio di Confederations Cup, non è che al momento abbia fatto cose strabilianti. Ha fatto il suo, come altri hanno fatto il loro. Ma, tant'è: basta che Mario starnutisca.. . Stessa cosa dicasi sull'errore di De Sciglio nella gara contro il Giappone. Premesso che De Sciglio, continuando su questa strada diventerà probabilmente uno dei giocatori più forti nel suo ruolo, l'errore che ha commesso nella gara contro i nipponici non è da meno di quello commesso da Barzagli. Già, ma Mattia è giovane, Andrea esperto: quegli errori non li deve commettere. E giù a pontificare, commentare, esprimere giudizi ed opinioni. O forse la motivazione è semplicemente un'altra: Barzagli gioca nella Juve, mentre De Sciglio gioca nel Milan. Ergo: se l'Italia vince il merito è di Balotelli. Se l'Italia perde qualche capro espiatorio bianconero lo si trova sempre. La difesa della Nazionale prende troppi gol? Ma la difesa per la maggior parte è composta da giocatori bianconeri, quindi la colpa è loro. Ovvio. Peccato che la Juve giochi col 3-5-2, abbia da due anni una delle migliori difese d'Europa e soprattutto abbia un centrocampo e un attacco che permettono alla difesa una copertura che il gioco e gli schemi di Prandelli non permettono. Fare il giornalista, il commentatore, l'opinionista è una cosa seria. Ognuno di noi ha le proprie preferenze, i propri gusti, ma ci sono ruoli che dovrebbero contemplare una certa imparzialità di giudizi, al di là di fedi e convinzioni personali. Infine una chicca sul grado di preparazione dei telecronisti attuali: al termini della gara contro il Giappone, il telecronista di turno raccontava di come Pirlo stesse andando a salutare Zaccheroni, allenatore che il centrocampista bianconero aveva avuto alla Juve. Peccato che quando Pirlo è arrivato a Torino, Zaccheroni fosse già nella Terra del Sol Levante. E sì, ha proprio ragione mio padre ad eliminare l'audio durante le telecronache.