Prandelli: "Spalletti è un grande allenatore, ma alla Juve servono 2-3 giocatori di alto livello. Yildiz? Gli manca un pezzo di strada per essere come Del Piero"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Cesare Prandelli parla delle prospettive della Juventus, oltre che del suo leader tecnico, Kenan Yildiz: "Luciano è un grande allenatore, esperto. Alla Juventus sta confermando quanto di buono ha mostrato in tutta la sua carriera: la squadra ha idee, voglia di fare la partita e trasmette la sensazione di poter recuperare sempre. Spalletti sta svolgendo un lavoro eccezionale e merita il rinnovo. Ma servono 2-3 giocatori che alzino il livello, non investimenti inutili.
Yildiz come Del Piero? Kenan si sta avvicinando, però gli manca ancora un pezzo di strada per essere come Del Piero. Questione di leadership e soprattutto di trofei. Il fuoriclasse deve vincere, a maggior ragione se indossa la maglia della Juventus. Più che una battuta di Michel, racconterei a Kenan come Platini si esercitava sui calci piazzati una delle sue specialità. “Le Roi” rideva e scherzava, ma quando provava le punizioni non voleva distrazioni. Calciava da solo. “Avete finito? Bene, adesso tiro io”. Noi ci fermavamo a guardarlo, era maniacale. Aveva un talento immenso, Platini, però era tutto tranne che superficiale. A Yildiz riporterei questo aneddoto perché un ragazzo con la sua tecnica deve diventare un numero dieci da 4-5 gol a stagione su calcio piazzato. Magari ci stupisce già a San Siro… Se non una punizione, almeno un bel tunnel stile Becca. Determinante, non soltanto per gli applausi".
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