Piscedda avverte: "La Juve è favorita, ma la Lazio può colpire. Servono però attacco e scelte giuste”
Intervenuto sulle frequenze di Radio Laziale, l’ex biancoceleste Massimo Piscedda ha analizzato la sfida ormai imminente tra Juventus e Lazio, soffermandosi sia sugli aspetti tattici del match sia sui singoli.
«Sulla carta la Lazio parte sfavorita contro la Juve, ma le partite vanno giocate. La squadra di Spalletti ha qualche vulnerabilità: la difesa a volte si distrae e quindi la Lazio può trovare il gol. Il vero problema è che, nello stesso tempo, deve riaccendersi l’attacco biancoceleste».
Poi un passaggio su Daniel Maldini: «Ci sono tanti giocatori più tecnici di De Ketelaere, non solo Maldini. La tecnica è fondamentale, ma non basta: servono carattere e continuità. Maldini non riesce a valorizzare le sue qualità. È un giocatore alto che però non segna di testa. Da centravanti dovrebbe giocare di forza e furbizia, ma non ha sviluppato queste caratteristiche. Ha invece passo e dribbling per fare l’esterno».
In chiave tattica, Piscedda individua possibili chiavi della gara: «Se fossi un attaccante punterei Kelly. Però nella Lazio non vedo giocatori capaci di mettere davvero in difficoltà i difensori della Juve. Io partirei con Cancellieri, Isaksen e Dia, affidandomi inizialmente all’usato sicuro e poi ai cambi. Per un difensore è molto più fastidioso marcare Dia rispetto a Maldini: Dia si muove tanto e crea problemi, Maldini invece vuole la palla sui piedi e diventa un riferimento fisso. Tecnicamente, però, la differenza tra i due è evidente».
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