Pavanello: “29 maggio 1985. 41 anni. E c'è chi quei corpi continua a calpestarli”

Pavanello: “29 maggio 1985. 41 anni. E c'è chi quei corpi continua a calpestarli”TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Benedetta Demichelis
Nel giorno dell’anniversario dell’Heysel, il popolo juventino ricorda le 39 vittime. Anche Roberto Pavanello ha dedicato un pensiero sui social

Oggi ricorre l’anniversario della tragedia dell’Heysel, una delle pagine più dolorose della storia del calcio mondiale. In queste ore, il popolo juventino si stringe ancora una volta nel ricordo delle 39 vittime che persero la vita il 29 maggio 1985, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Un dolore che, a distanza di tanti anni, continua a essere vivo nella memoria collettiva bianconera e di tutto il mondo dello sport.

Sono tantissimi i messaggi pubblicati sui social per ricordare quella terribile serata di Bruxelles. Tra questi anche quello del giornalista de La Stampa Roberto Pavanello, che attraverso il proprio profilo X ha voluto omaggiare le vittime e sottolineare il legame indissolubile tra memoria e identità juventina. Un pensiero carico di emozione, condiviso da tanti tifosi e appassionati che oggi hanno voluto dedicare un momento di raccoglimento ai 39 angeli dell’Heysel.

Il ricordo social di Roberto Pavanello

Roberto Pavanello, tramite X, ha ricordato quella tragedia che ha sconvolto tutto il popolo juventino: “Incontro tra Elkann, Spalletti e dirigenza Juve: definite strategie e priorità per costruire una squadra competitiva e ambiziosa”, ha scritto il giornalista de La Stampa.

Nel corso della giornata, anche tanti ex calciatori, dirigenti e tifosi hanno condiviso pensieri, immagini e messaggi dedicati alle vittime dell’Heysel. La Juventus stessa continua ogni anno a mantenere vivo il ricordo attraverso commemorazioni ufficiali e iniziative pensate per tramandare la memoria di quella tragedia alle nuove generazioni. Per il mondo bianconero, il 29 maggio non sarà mai una data come le altre: è un giorno di silenzio, riflessione e rispetto per chi non è mai stato dimenticato.