Paratici sull'acquisto di Ronaldo: "Ce lo siamo guadagnato, con lui tutti hanno alzato il prezzo dei biglietti. sli 11 anni alla Juventus difficilmente replicabili"
Fabio Paratici torna a parlare della sua lunga esperienza alla Juventus e, in particolare, di una delle operazioni di mercato più importanti della storia recente del calcio italiano. Il direttore sportivo della Fiorentina, intervenuto durante un evento organizzato a Villa Bertelli, a Forte dei Marmi, ha ripercorso l'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte del club bianconero.
Paratici ricorda l'operazione Cristiano Ronaldo alla Juventus
Nelle dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb, Paratici ha sottolineato come l'arrivo del portoghese fosse stato anche il risultato del percorso di crescita compiuto dalla Juventus negli anni precedenti.
Paratici: «Gli 11 anni alla Juventus sono difficilmente replicabili»
"Operazione storica? Lo è stata, ma è anche per merito del calibro del calciatore, che ci ha aiutato a portare il nostro brand più in alto. Noi ce lo siamo guadagnato Cristiano Ronaldo negli anni, vincendo Scudetti, facendo due finali di Champions League, comprando e vendendo tanti grandi calciatori. Gli 11 anni alla Juventus sono difficilmente replicabili. Con Ronaldo in campo anche in trasferta gli stadi erano pieni e i club ospitanti avevano la possibilità di alzare il prezzo del biglietto proprio perché c'era lui in campo".
Paratici e l'esperienza alla Fiorentina
Nel corso dell'incontro, il dirigente ha affrontato anche il tema della pressione legata a una piazza passionale come Firenze. Paratici ha respinto l'idea che lavorare alla Fiorentina sia necessariamente più complicato rispetto ad altre realtà, ricordando anche le proprie esperienze internazionali.
«Bisogna fare sognare le persone»
"Quando è difficile lavorare a Firenze con la grande passione dei tifosi? Io devo ringraziare i fiorentini perché siamo stati accolti benissimo - ha aggiunto l'uomo mercato della Fiorentina -. Non credo che sia un posto difficile. Ho avuto la possibilità di lavorare anche all'estero e non credo che ci siano posti facili. Se studi e ti aggiorni sempre le cose ti andranno bene e se in più coinvolgi gli altri andranno anche meglio. Bisogna fare sognare le persone e devono venire allo stadio con la speranza di vedere la squadra vincere e con la speranza di entusiasmarsi".
Le proprietà straniere e il calcio italiano
Paratici si è infine soffermato sulla crescente presenza di investitori internazionali nel calcio italiano. Secondo il dirigente viola, queste proprietà possono introdurre una visione differente, maggiormente attenta anche ad aspetti che vanno oltre il semplice risultato sportivo.
"Perché molti club sono nelle mani di proprietà straniere? Loro pensano in maniera diversa. Anni fa erano meno, ma è in aumento. Non coinvolge solo il calcio, ma anche altri sport. Dobbiamo aiutare queste società nell'ambientarsi al nostro paese, cercando di supportargli. Portano ad una apertura mentale, perché vedono il calcio in maniera diversa. Noi italiani pensiamo solo al risultato, mentre loro si concentrano anche sugli impianti e molto altro".
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