Panucci: "Inter favorita per lo Scudetto, Spalletti può fare molto bene”
Christian Panucci si prepara a seguire una Serie A che, a suo giudizio, potrebbe offrire una corsa al vertice particolarmente combattuta.
Panucci: «Sarà un bellissimo campionato, con tanto equilibrio»
L'ex difensore di Milan, Real Madrid, Chelsea, Monaco, Roma e Parma, intervistato da La Stampa, ha presentato così la nuova stagione:
«Sono sicuro: sarà un bellissimo campionato, con tanto equilibrio», ha affermato.
Nel corso dell'intervista Panucci ha parlato anche della forte personalità che ha caratterizzato la sua carriera, ricordando il lungo rapporto professionale con Fabio Capello:
«Beh, chiedetevi anche perché Fabio Capello mi abbia voluto con sé per 20 anni! Lui è il migliore in assoluto, per distacco».
Panucci promuove Chivu e indica l'Inter come favorita
Tra gli allenatori sui quali Panucci ha sempre espresso giudizi positivi c'è Cristian Chivu, suo ex compagno di squadra. L'ex difensore non è sorpreso dai risultati ottenuti dal tecnico sulla panchina dell'Inter:
«Cristian è bravo, intelligente: già in campo si capiva quanto fosse intelligente tatticamente e quanta personalità avesse. All’Inter è riuscito a portarsi tutti i giocatori dalla sua parte e io sono molto contento, gli auguro tanti trionfi».
Secondo Panucci, proprio l'Inter comincia il campionato in una posizione di vantaggio rispetto alle concorrenti, pur senza poter considerare scontata la corsa al titolo:
«Beh, sì. Probabilmente l'Inter parte davanti a tutti visto anche il mercato di esperienza e di qualità che ha fatto. Ma davvero, penso che ci sarà equilibrio. Il Milan si è rafforzato, il Napoli anche ha un ottimo potenziale che peraltro l’anno scorso è stato molto condizionato dagli infortuni. Poi c'è la Roma, c'è il Como. Il campionato è incerto e sono sicuro che ci regalerà dei bei weekend».
Da Stones a Gonçalo Ramos: i nuovi acquisti che incuriosiscono Panucci
L'ex difensore ha indicato anche alcuni giocatori che seguirà con particolare attenzione. Tra questi ci sono Stones, chiamato a misurarsi per la prima volta con il calcio italiano, e Gonçalo Ramos, osservato direttamente durante il precampionato del Milan.
Panucci ha inoltre inserito tra i profili più interessanti Mora della Roma, soprattutto per capire come riuscirà a inserirsi nel sistema di Gian Piero Gasperini:
«Stones mi interessa vedere come si cala nel calcio italiano, poi sicuramente mi incuriosisce Gonçalo Ramos. Ho avuto l’opportunità di vivere da vicino il precampionato con il Milan, ho visto che si muove molto bene. Da ex difensore lo osservavo molto negli allenamenti e voglio proprio vedere quanti gol saprà fare. E poi cito Mora, della Roma. Mi incuriosisce vedere come lui e i nuovi innesti si adatteranno al gioco di Gasperini. Sarà interessante scoprire se la Roma potrà confermarsi».
Juventus, Panucci non esclude un ritorno ai vertici
Nel quadro delle pretendenti alle prime posizioni rientra anche la Juventus. Per Panucci i bianconeri potrebbero pagare ancora qualcosa rispetto alle principali rivali, ma hanno comunque le possibilità per disputare una stagione importante:
«Credo che possa fare molto bene: forse gli manca qualcosina rispetto a Inter, Napoli e Milan però c'è il lavoro di un allenatore di un anno, quindi può sicuramente fare un buonissimo campionato. Poi, dire che possa vincere lo scudetto... Non lo so. Però tutto può succedere nel calcio».
Panucci racconta il rapporto con Spalletti
Nell'intervista c'è spazio anche per Luciano Spalletti, con il quale Panucci ha lavorato alla Roma. Nonostante alcuni confronti accesi rimasti celebri, l'ex difensore assicura che tra i due oggi esiste un rapporto assolutamente cordiale.
«Spalletti mi ha dato molto, ma anche lui può ringraziarmi»
Panucci riconosce i meriti dell'allenatore nella propria crescita, aggiungendo però con ironia di aver dato a sua volta un contributo importante alle squadre guidate dal tecnico:
«Il rapporto è normalissimo, ci salutiamo cordialmente anche se io a differenza di tanti giocatori non ci sono mai andato a cena. Abbiamo lavorato insieme, lui mi ha insegnato delle cose e sul campo mi ha dato molto nonostante l’abbia avuto tardi nella mia carriera. Di contro, però, se mettiamo sulla bilancia: anche lui può ringraziarmi visto che gli ho segnato quasi 30 gol».
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

