Oreggia: “Questa Juve diverte di più, ma senza un vero centravanti è dura competere”

Oreggia: “Questa Juve diverte di più, ma senza un vero centravanti è dura competere”TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi

Il giornalista Vittorio Oreggia è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera per analizzare la sconfitta della Juventus in Coppa Italia contro l’Atalanta. Secondo Oreggia, nonostante il ko, la squadra di oggi offre sensazioni migliori rispetto al passato: “Onestamente ci si diverte di più a guardare questa Juve. Si vede gioco, ci sono schemi e un’idea chiara, e questo si percepisce”.

Restano però evidenti alcuni limiti strutturali, in particolare in attacco: “Manca un centravanti e inevitabilmente si segna poco. Nelle ultime sconfitte, inoltre, ci sono stati episodi che hanno inciso: non sono figlie di brutte prestazioni, ma di una certa superficialità sotto porta. Fino al 2-0, contro l’Atalanta, la Juve non aveva giocato male”.

Il problema principale, secondo Oreggia, è proprio il reparto offensivo: “In questo momento la Juve ha un centravanti rotto, uno che in realtà è più una seconda punta e un altro che non è stato all’altezza. I miglioramenti rispetto a due mesi fa sono evidenti: oggi può vincere contro chiunque, mentre prima dava l’idea di poter perdere contro chiunque”.

Sul mercato, il giudizio è severo: “La Juventus ha cercato un centravanti in ogni modo. O avevano già in mano delle soluzioni per l’estate e non volevano investire ora, oppure quello che è successo è un mezzo disastro. Boga e Holm sono rincalzi utili, ma la squadra non è stata realmente migliorata e resta con gli stessi difetti”.

Infine, una critica più ampia alla gestione degli ultimi anni: “La Juve sbaglia clamorosamente da tre mercati. Paradossalmente è più grave ciò che è successo quest’anno rispetto alla scorsa stagione, quando avevi preso giocatori che sembravano colpi importanti come Koopmeiners e Douglas Luiz. Se la Juventus non dovesse entrare in Champions League, rischierebbe seriamente di non poter fare un mercato dignitoso, con almeno due grandi acquisti”.