Mpasinkatu: “Juve, non si può rivoluzionare tutto ogni anno. Koopmeiners? Ora va ceduto”
Nel corso della trasmissione “Cose di Calcio” su Radio Bianconera, il direttore sportivo Malu Mpasinkatu ha analizzato il momento della Juventus, soffermandosi sulle voci relative a possibili cambiamenti societari dopo una stagione ben lontana dalle aspettative.
Secondo Mpasinkatu, il fatto che ogni anno si parli di rivoluzioni interne rappresenta già un segnale evidente di instabilità: “Se ciclicamente si ipotizzano cambiamenti radicali nell’organigramma della Juventus significa che qualcosa non sta funzionando. Detto questo, però, non considero la stagione completamente negativa”.
Il dirigente ha poi evidenziato come il fallimento nella corsa Champions sia stato determinato soprattutto dal crollo finale della squadra: “La Juventus si è praticamente suicidata sportivamente nelle ultime giornate, perdendo un obiettivo che sembrava alla portata. Nonostante tutto, però, la squadra i punti li ha fatti”.
Mpasinkatu ha quindi difeso, almeno in parte, l’operato di Comolli: “Ha commesso tanti errori, questo è evidente, ma io gli concederei una seconda possibilità. Magari con responsabilità più limitate e un perimetro decisionale più definito. Non puoi ripartire da zero ogni estate, perché in questo modo non costruirai mai un progetto solido”.
Infine il focus si è spostato su Teun Koopmeiners, uno dei giocatori più discussi della stagione bianconera: “L’ho difeso per due anni, convinto che potesse imporsi anche a Torino, ma adesso credo che la Juventus debba seriamente valutare la cessione. La speranza del club è che in Europa si ricordino ancora del Koopmeiners visto all’Atalanta e non di quello delle ultime stagioni in bianconero”.
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