Mpasinkatu: "Carnevali saprà fare squadra". E su Vlahovic: "Alla Juve è un punto fermo"

Mpasinkatu: "Carnevali saprà fare squadra". E su Vlahovic: "Alla Juve è un punto fermo"TuttoJuve.com
Oggi alle 17:20Altre notizie
di Alessandra Stefanelli
Il direttore sportivo promuove il nuovo dirigente bianconero e indica la strategia per il rinnovo del centravanti serbo, bloccato da mesi

L'arrivo di Giovanni Carnevali segna l'inizio di una nuova fase per la Juventus. A tracciare il profilo del nuovo amministratore delegato e direttore generale è stato il direttore sportivo Malu Mpasinkatu, intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante la trasmissione Cose di Calcio.

Secondo Mpasinkatu, il dirigente porta con sé un metodo di lavoro consolidato, fondato sul confronto e sulla capacità di valorizzare il lavoro di squadra.

"Carnevali coinvolge tutti"

Pur riconoscendo le differenze tra la realtà del Sassuolo e quella della Juventus, Mpasinkatu ritiene che l'esperienza maturata negli ultimi anni rappresenti una garanzia importante.

"Carnevali ha una metodologia di gruppo, coinvolge tutte le parti in causa ed è uno che sa fare squadra e ascoltare. È chiaro che lavorare alla Juventus è completamente diverso dal farlo al Sassuolo, ma arriva comunque a Torino dopo tanti anni di esperienza e questo è senza ombra di dubbio positivo".

Vlahovic, il rinnovo torna d'attualità

Uno dei primi dossier che il nuovo management sarà chiamato ad affrontare riguarda il futuro di Dusan Vlahovic. Dopo settimane in cui l'ipotesi di un rinnovo sembrava essersi allontanata, la situazione potrebbe ora riaprirsi.

Per Mpasinkatu, la Juventus dovrebbe far leva sul ruolo centrale che il centravanti ricopre all'interno del progetto tecnico.

"Vlahovic alla Juventus è considerato fondamentale, mentre in qualsiasi altra grande squadra sarebbe uno dei tanti. È un ragionamento che farei al giocatore durante la trattativa".

"Stipendio entro i limiti, sì ai bonus"

Sul piano economico, invece, il dirigente suggerisce una linea chiara: mantenere il tetto salariale fissato dalla proprietà, prevedendo eventualmente incentivi legati al rendimento.

"La società farebbe bene a tenere il punto. L'ingaggio fisso non deve superare i paletti imposti dalla proprietà, ma possono essere aggiunti bonus collegati alle prestazioni. Credo che questa sarebbe la soluzione più giusta".