Moriero: "Calciopoli ha tolto altri due scudetti all'Inter"

26.11.2014 18:45 di Giovanni Spinazzola   Vedi letture
Moriero: "Calciopoli ha tolto altri due scudetti all'Inter"
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© foto di Federico Gaetano

Francesco Moriero, ex ala dell'Inter ora allenatore, è stato intervistato da Internews. L'ex calciatore nella sua lunga intervista ha parlato anche di Calciopoli tornando agli anni in cui era calciatore. "Calciopoli? In quegli anni noi pensavamo di vincere sempre, sapendo che la Juventus era molto forte e che difficilmente concedeva qualcosa. Batterli era un'impresa, ma considerando quello che successe dopo è normale che uno ci rimane male. Probabilmente, senza quel 'meccanismo', avremmo avuto la possibilità di dar maggiori soddisfazioni ai tifosi rispetto a quello che raccogliemmo effettivamente in quegli anni. Magari - ha sostenuto - avremmo conquistato uno o due scudetti in più. In ogni caso resta grande il rammarico. Lustrare lo scarpino a Ronaldo? Lui era il numero uno al Mondo e quell'esultanza mi viene in mente la finale di Coppa Uefa del '98, quella vinta a Parigi contro la Lazio e tutti i momenti passati insieme a Ronie e a tutti gli altri miei compagni. Proverò sempre tantissimo affetto nei confronti dei nostri tifosi, della società e dell'intera famiglia nerazzurra. L'esonero di Mazzarri? La dinamica - ha ammesso - fa pensare che l'Inter voglia ritornare a grandi livelli a breve termine. Credo sia normale che, in assenza di gioco e risultati, sia l'allenatore a pagare. Ormai noi tecnici siamo abituati. Mazzarri non è riuscito a imporsi, per vari motivi, e Mancini è il profilo ideale. È andato via un allenatore bravo, ma quello che è arrivato lo è ancora di più. Il derby? Non è stata una bella partita. Milan e Inter avrebbero potuto, e dovuto, dare di più. Se c'era una squadra con più scusanti quella era sicuramente quella nerazzurra, perché il recente cambio-tecnico porta schemi nuovi e idee tattiche differenti. E per assimilare tutto alla perfezione ci vuole del tempo. Per Mancini era difficile fare di più in così pochi giorni. Però - ha affermato - ho visto una squadra viva, anche se il Milan ha avuto più di un'occasione per vincere. Terzo posto? Credo che si possa raggiungere, ma prima si dovranno raggiungere degli equilibri che ancora mancano. Oltre a una certa continuità di risultati, ma il campionato è ancora lungo e il tempo è dalla parte del Mancio. L'Inter può e deve fare meglio, la società deve tornare a dettar legge ovunque. Adesso c'è un allenatore ideale. Moratti? Inter vuol dire Moratti, è sttao il mio presidente e lo rimarrà per sempre. Anche oggi, quando viene intervisttao, dimostra - ha concluso - il suo essere interista".