Montella avvisa la Juventus: «Spalletti ha dato identità, ma guai a snobbare il Galatasaray. Attenti al mio Yunus»
Montella avvisa la Juventus a Gazzetta: «Spalletti ha dato identità, ma guai a snobbare il Galatasaray. Attenti al mio Yunus»
Alla vigilia di Galatasaray-Juventus in Champions League, il ct della Turchia Vincenzo Montella lancia un messaggio chiaro: la squadra di Spalletti è cresciuta, ma sottovalutare il Gala sarebbe un errore. Riflettori puntati su Kenan Yildiz e su Yunus Akgün, talento turco che l’Aeroplanino conosce bene.
Montella: «All’Ali Sami Yen è una bolgia. Mi aspetto gol»
Per Vincenzo Montella, la sfida di Champions è anche un derby personale. L’ex attaccante, oggi ct della Turchia, conosce perfettamente l’atmosfera dell’Ali Sami Yen Spor Kompleksi:
«Con la nazionale ci abbiamo giocato e ci ha spinto dall’inizio alla fine. Il Galatasaray in casa si trasforma. Mi aspetto una partita vivace, con diversi gol: sono due squadre che giocano a viso aperto».
Galatasaray, non solo Osimhen e Icardi
Secondo Montella, ridurre il Galatasaray alla coppia gol è sbagliato:
«Victor Osimhen era di un altro pianeta anche in Italia, non solo in Turchia. Mauro Icardi è un finalizzatore eccezionale e sta tornando ai suoi livelli. Ma il Gala è molto di più».
Tra i nomi chiave cita Lucas Torreira e soprattutto Yunus Akgün:
«L’ho allenato all’Adana, è un attaccante del 2000 con talento e personalità. Guai a snobbare il Galatasaray».
Juventus, Montella promuove Spalletti
Nonostante i risultati altalenanti, Montella difende il lavoro di Luciano Spalletti:
«Ha dato un’identità precisa alla Juventus e molti giocatori sono migliorati con lui. I 15 punti dall’Inter sono tanti, ma il calcio è ciclico: tornerà il momento dei bianconeri. Serviranno rinforzi per alzare il livello, ma Luciano è un top e merita la Juve anche in futuro».
Un attestato di stima importante in un momento delicato della stagione.
Yildiz, il talento che può diventare speciale
Il grande osservato della sfida è Kenan Yildiz, simbolo della nuova Juventus.
«È più continuo dentro la partita, merito suo e di Spalletti che gli concede libertà negli ultimi 30 metri. Sta dimostrando di meritare il numero 10».
Montella lo paragona a grandi talenti europei:
«È di quella categoria: Lamine Yamal, Bellingham, Arda Güler».
E sul possibile confronto con Alessandro Del Piero aggiunge:
«Caratteristiche diverse, ma simili nel tiro. Con la pratica può diventare uno specialista delle punizioni come Ale».
Dal “falso 9” di Totti alla nuova Juve
Montella ricorda anche un aneddoto ai tempi della AS Roma e l’intuizione di Spalletti con Francesco Totti falso 9, una scelta che cambiò il calcio italiano.
«Spalletti in panchina è geniale. È curioso, talentuoso e legge il gioco come pochi».
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