La Monica: "Conviene cambiare allenatore? La dirigenza ora deve riflettere"
A Radio Bianconera, durante Cose di Calcio, è intervenuto Gabriele La Monica (Mf Newswires), per parlare della situazione societaria della Juve: "Il momento tecnico della squadra può essere, se vuoi, in chiave prospettica ed economica. In questo momento siamo in una condizione di crisi di risultati, di gioco, e l'allenatore sta dimostrando di non essere in grado di gestire uno spogliatoio. Quindi, da un punto di vista manageriale conviene aspettare o conviene cambiare allenatore? Cioè, il cambio allenatore ovviamente comporterebbe il fatto che tu per la durata del contratto dovresti corrispondergli gli stipendi, e siamo perfettamente d'accordo. Però è anche vero che da un lato hai un azionista che ha appena detto che è disponibile a fare un aumento di capitale a 250 milioni, per cui potresti in qualche modo avere una sacca per poter gestire il discorso del cambio di allenatore".
E ha aggiunto: "Ma vanno fatte anche una serie di considerazioni. La prima considerazione è: se questo andamento altalenante dovesse proseguire, ci riusciamo a qualificare per la Champions League? Non credo. Riusciamo a vincere l'Europa League, che è l'alternativa per poter fare i soldi che servono per fare mercato del prossimo anno? Molto difficile. Cosa facciamo? Ci accolliamo la responsabilità o il rischio di dover fare un'altra Europa League il prossimo anno, o addirittura una Conference League? Perché in questo momento il piazzamento quello è. Non lo so. I giocatori che sono in questa squadra, al di là di quelli che non sono tuoi, tipo Woltemade, che potrebbe tornare tranquillamente a casa senza avere impatti economici, sì, le valutazioni scendono chiaramente. Perché chiaramente se tu devi vendere chiunque della rosa, tranne ovviamente Yildiz, che in questo momento non ha colpe, ma chiaramente anche dovesse avere un'offerta sarebbe un'offerta a ribasso, perché sarebbe un'offerta di un giocatore bravissimo di una squadra che però non performa. Ecco, allora a questo punto il discorso è, facendo questi ragionamenti, quale strada prendere. Perché se è vero come dicono che ci sarebbe la possibilità di ingaggiare un usato sicuro come Antonio Conte e lui fosse disponibile a venire a stagione in corso, allora a quel punto il cambio di allenatore potrebbe essere non solo auspicabile da un punto di vista del gioco, dell'engagement dei tifosi, ma avresti anche la quasi certezza di avere una pace coi tifosi, se non perenne, perlomeno assicurata per almeno 1-2 anni. E poi a questo punto potresti anche cercare di portare a casa una stagione che sennò già adesso, se non è compromessa, poco ci manca, perché dopo 7 partite siamo a 8 punti dalla vetta".
E ha concluso dicendo: "Siamo in una condizione in questo momento di valutare quale strada prendere, non solo tecnicamente ma anche da un punto di vista dei ricavi, perché già quest'anno facciamo l'Europa League, abbiamo quindi uno short di ricavi. E poi rispetto ad altre volte in cui abbiamo fatto dei cambi di allenatore andando un po' al buio, se effettivamente Antonio Conte fosse disponibile a venire a stagione in corso, ecco, lui non sarebbe certamente una scommessa perché uno che l'ambiente lo conosce e lo può sicuramente gestire bene. Aggiungiamo che, al di là dell'ambiente che sicuramente lo reclama ormai da stagioni, lui sarebbe la— potrebbe essere un'iniezione di juventinità".
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