Mondiale, il governo del Paraguay condanna la senatrice per gli insulti a Mbappé
Il governo del Paraguay ha condannato duramente le affermazioni della senatrice che ha insultato con frasi razziste il calciatore francese Kylian Mbappé, dopo l'eliminazione del Paraguay dai Mondiali, secondo quanto riporta l'Afp, Agence France-Presse. Celeste Amarilla, membro del principale partito di opposizione, il Partito Liberale, ha definito Mbappé, un "camerunese colonizzato che ha finto di essere francese, amareggiato, nuovo ricco, arrogante e brutto", e lo ha accusato di essere "morto di paura" durante la partita vinta dalla Francia per 1-0 sabato. "Le osservazioni fatte dalla senatrice Celeste Amarilla, rivolte al capitano della nazionale francese, Kylian Mbappé, sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica e il rispetto della dignità umana, che il nostro Paese promuove", ha dichiarato il Ministero degli Esteri del Paraguay in un comunicato. "Non rappresentano in alcun modo la posizione del governo della Repubblica del Paraguay o del popolo paraguaiano", ha aggiunto il ministero.
Insulti e razzismo
"Non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno ha succhiato noci di cocco e la cosa più istruita che ha sentito è stata parlare di scimpanzé. Avresti dovuto fargli il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente" le altre parole della senatrice Celeste Amarilla.
La risposta di Mbappé
Mbappé ha scelto di rispondere pubblicamente su X con un messaggio durissimo. "Madame Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna del suo incarico", ha scritto il capitano della Francia. Poi ha aggiunto che la senatrice "non rappresenta il Paraguay", Paese che – nelle parole del calciatore – ha mostrato "passione e onore" durante tutta la competizione.
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