Milan–Juve, processo al calcio italiano: ritmi bassi e poco spettacolo
Gioco e spettacolo al centro del dibattito di Tmw Radio dopo Milan–Juventus, gara terminata 0–0 a San Siro, analizzata da ex calciatori e opinionisti che hanno criticato soprattutto ritmo, qualità del gioco e impostazione tattica delle due squadre. Massimo Orlando ha giudicato la partita profondamente deludente, sostenendo di aver spento la televisione già nel secondo tempo perché la gara stava seguendo un andamento prevedibile e poco spettacolare. "Speravo se la giocassero in modo diverso" le parole dell'ex centrocampista.
RITMI BASSI – L'ex portiere Simone Braglia ha condiviso un giudizio negativo sulla partita, pur riconoscendo una lieve superiorità della Juventus. Braglia descritto il match come privo di qualità tecniche e caratterizzato da un calcio rinunciatario e prevedibile. "Vedere una partita così è desolante" le sue. Infine, Daniele Garbo ha definito Milan–Juventus l'ennesima pubblicità negativa per la serie A, evidenziando le difficoltà del campionato nel vendere il proprio prodotto all'estero. Il giornalista ha sottolineato come il ritmo sia troppo basso rispetto ad altri campionati europei e come il problema non sia riconducibile a un singolo allenatore o a una sola squadra, ma a un sistema complessivo in difficoltà. "Vendere i diritti della serie A diventa difficile in questo modo" ha concluso Garbo.
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