Marangon: "Cambiare ogni anno come fanno Milan e Juve non fa bene"

Marangon: "Cambiare ogni anno come fanno Milan e Juve non fa bene"
Oggi alle 17:20Altre notizie
di Alessandra Stefanelli
Luciano Marangon elogia Gasperini e la crescita della Roma: “Serve continuità e una rosa lunga per competere in tre competizioni”.

L’ex calciatore Luciano Marangon è intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com durante la trasmissione Maracanà, commentando il ritorno della Roma in Champions League dopo sette anni e il lavoro svolto da Gian Piero Gasperini.

Marangon analizza gli allenatori della Serie A

“Cambiare ogni anno non fa bene”

Secondo Marangon, la continuità tecnica sarà fondamentale per la crescita della Roma:

“Cosa serve per migliorare ancora? Penso che cambiare come fanno Milan, Juventus, tutti gli anni, non faccia bene. Bene la Roma che è partita quest'anno con Gasperini e sta facendo bene”. E ha aggiunto: “È un allenatore preparato, sa cosa vuole, l'importante è che la società sposi completamente le idee dell'allenatore e le segua. Spero che lo facciano”.

“Gasperini ha dato mentalità e personalità”

L’ex giocatore ha poi sottolineato l’impatto del tecnico sull’ambiente giallorosso: “È stato molto bravo a mettere una certa mentalità ai ragazzi, Roma non è un ambiente facile ma è stato bravo a mantenere un certo tipo di personalità e carattere”. Marangon ha evidenziato anche le difficoltà iniziali affrontate dalla squadra:

“Inizialmente qualche intoppo c'è stato”.

Guardando alla prossima stagione, Marangon ritiene indispensabile ampliare la rosa: “Il prossimo anno saranno in tre competizioni importanti, quindi avranno già in mente che devono fare due squadre, perché serve avere una rosa lunga”. E conclude: “Il prossimo anno dovranno mettere un gradino in più, per poi arrivare in futuro a livello delle top”.

Fabregas, Chivu e Gasperini: “Tre allenatori preparati”

Infine, un confronto tra alcune delle nuove figure tecniche più interessanti della Serie A: “Roma e Inter sono ambienti che pretendono di più, Fabregas ha l'ambiente più tranquillo da gestire, non stanno addosso alla squadra come nelle altre due piazze”. Poi la chiusura: “Sono tre allenatori sicuramente preparati, che sanno quello che vogliono. Possono portare tutti il calcio italiano a certi livelli”.