Mancini ricorda Vialli: “Eravamo come fratelli, con quell’abbraccio a Wembley ci siamo detti tutto”
Intervenuto al Festival dello Sport di Parma, Roberto Mancini ha condiviso ricordi e riflessioni sul palco del Teatro Regio, soffermandosi in particolare sul legame speciale che lo univa a Gianluca Vialli.
L’ex commissario tecnico della Nazionale ha ricordato con commozione l’amico scomparso: “Ho perso una persona che ha fatto parte della mia vita fin da quando eravamo ragazzi. Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso esperienze straordinarie e costruito qualcosa di importante alla Sampdoria. Ma Gianluca era molto più di un compagno di squadra: era una persona eccezionale, con qualità umane rare. Quando perdi qualcuno così, perdi anche un punto di riferimento. Per me era come un fratello”.
Mancini è poi tornato sull’emozionante abbraccio con Vialli dopo il trionfo dell’Italia agli Europei del 2021. “Eravamo a Wembley, trent’anni dopo la finale persa con la Sampdoria. Ritrovarci lì, dopo tutto quello che avevamo vissuto insieme, e raggiungere quel traguardo con la Nazionale è stato qualcosa di unico. In quell’abbraccio c’erano la nostra storia, le difficoltà affrontate e tutto ciò che non serviva nemmeno esprimere a parole”.
Infine, alla domanda su un possibile futuro alla Sampdoria, club al quale Vialli era profondamente legato e che aveva sempre sognato di guidare da presidente, Mancini non ha chiuso la porta: “È una possibilità. Vedremo cosa riserverà il futuro”.
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