Malagò indagato a Milano per falso nel verbale nell'elezione di Miccichè a presidente di Lega

01.06.2020 11:50 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Malagò indagato a Milano per falso nel verbale nell'elezione di Miccichè a presidente di Lega

Giovanni Malagò, presidente del CONI, è indagato a Milano con l'accusa di falso in verbale in occasione dell'elezione di Gaetano Miccichè a presidente della Lega nel marzo del 2018. Malagò, in quell'occasione, era presidente di assemblea. Come riportato dal "Corriere della Sera", i pm milanesi Paolo Filippini e Giovanni Polizzi con l'aggiunto Maurizio Romanelli, riferisce Il Corriere della Sera, venerdì hanno chiesto al notaio Giuseppe Calafiori di esibire gli iniziali voti a scrutinio segreto, in virtù della registrazione acquisita a gennaio e delle 'plurime irregolarità' addotte dal procuratore vicario Figc Giuseppe Chiné in un'istruttoria sportiva archiviata. In occasione dell'elezione di Miccichè, avvenuta per acclamazione, si era proceduto comunque al voto a scrutinio segreto, perché il presidente dei revisori Ezio Maria Simonelli e il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ricordano l'obbligo imposto dallo statuto. A voto avvenuto, nell'audio pubblicato da "Business Insider", si sente una voce dire: "E se votano qualcuno che famo?", con la risposta: "Famo sparire il seggio". A quel punto, l'ad della Roma, Baldissoni, chiede di rinunciare al voto segreto: "Chi per caso abbia deciso di votare contro, lo dica apertamente: sarei in imbarazzo se, aprendo le buste, non ci fosse l’unanimità necessaria anche ai fini della modifica statutaria". A quel punto tutti votano a voce per Miccichè, con Malagò che, nel verbale delle operazioni, dispone il mancato scrutinio delle schede, che sono poi state inserite in un plico chiuso in una cassaforte. 

Malago, sempre al "Corriere della Sera", si dimostra comunque tranquillo sulla vicenda: "Sono tranquillo, tutti sono sempre stati a conoscenza dei fatti che si sono svolti nell'assoluta trasparenza".