Maccagno (pres. Pavarolo): "Mi chiedo quanti gol segnerebbe Gatti se giocasse in attacco..."
Ancora una volta Federico Gatti è stato decisivo per la Juventus con la zampata, o meglio contro il Milan la testata, che ha tolto le castagne dal fuoco ai bianconeri nei minuti finali di una partita. Spalletti ormai sa che il difensore può trasformarsi nel guastatore perfetto quando c'è da segnare a tutti i costi e anche ieri lo ha messo in campo nei minuti finali esattamente con quello scopo. C'è chi però Gatti lo conosce da più tempo del tecnico certaldino, Giuseppe Maccagno, attuale presidente del Pavarolo, club in cui Gatti giocava da ragazzo e che ha rilasciato alcune dichiarazioni a TuttoMercatoWeb.
"Fu la stazza a portarlo in difesa, ma in origine giocava più avanti"
"Gatti nasce come centrocampista - racconta Maccagno - Ha vestito la nostra maglia agli inizi della carriera e noi lo acquistammo per ricoprire quel ruolo, poi visto che la sua crescita fisica fu importante, vemme spostato in difesa, ma a centrocampo non ha mai sfigurato, anzi era uno di quelli con i piedi buoni, aveva un buon lancio ed era avvezzo al gol, la grinta invece non è mai cambiata. Vederlo segnare con la maglia della Juve, per me che sono anche tifoso bianconero fa un certo effetto ed è motivo di orgoglio, e quello di ieri è un gol pesante, come lo fu quello contro la Roma, a questo punto mi chiedo quanto segnerebbe se giocasse in attacco..."
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