Last Banner, il caso si chiude con tre ultras juventini condannati
Si conclude definitivamente il percorso giudiziario relativo all'inchiesta "Last Banner", avviata nel 2019 in seguito a una denuncia della Juventus e incentrata su alcune componenti della tifoseria organizzata bianconera. Come riferisce La Repubblica, dopo la definizione del procedimento davanti alla Corte di Cassazione, la Procura ha disposto l'esecuzione delle pene nei confronti di tre ultras coinvolti nella vicenda. Tra i destinatari dei provvedimenti figura Geraldo "Dino" Mocciola, storico esponente del gruppo Drughi, che dovrà scontare una pena residua di circa otto anni di reclusione, tenendo conto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Mocciola si è presentato spontaneamente alle autorità nella serata di ieri a Pescara. Sono invece già stati arrestati Sergio Genre e Salvatore Cava, per i quali sono diventate esecutive le rispettive condanne.
Le pene definitive e la rinuncia ai ricorsi
Nel dettaglio, Sergio Genre è stato condannato a quattro anni e sei mesi di carcere, mentre per Salvatore Cava la pena stabilita ammonta a quattro anni e sette mesi. I tre avevano inizialmente impugnato davanti alla Cassazione le decisioni emerse dal secondo processo d'Appello, nel quale erano state ricalcolate le sanzioni. Durante l'udienza di lunedì, tuttavia, è stata formalizzata la rinuncia ai ricorsi, determinando il passaggio in giudicato delle sentenze. L'indagine, condotta dalla Digos, aveva ricostruito alcune attività riconducibili ai settori più radicali del tifo juventino. Tra le contestazioni formulate nel procedimento figuravano, con responsabilità attribuite a vario titolo, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.
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