Kolo Muani al centro dell'attacco, Woltemade possibile arma dalla panchina

Kolo Muani al centro dell'attacco, Woltemade possibile arma dalla panchinaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
L'eventuale passaggio al 4-3-3 avrebbe conseguenze anche sulle scelte dei centravanti.

Randal Kolo Muani sarebbe il principale candidato a guidare l'attacco, affiancato da due esterni rapidi. Il francese ha un precedente particolare contro il Napoli: proprio contro gli azzurri aveva realizzato il suo primo gol in Serie A nel 2025. Un ricordo che potrebbe rappresentare uno stimolo ulteriore in una fase nella quale l'attaccante è chiamato a ritrovare concretezza. Con questa soluzione, Nick Woltemade potrebbe iniziare dalla panchina, diventando una risorsa da utilizzare nella ripresa.Il tedesco offrirebbe una soluzione differente, soprattutto nelle situazioni in cui la Juventus avesse bisogno di maggiore presenza fisica in area.

Tra le alternative dovrebbe tornare disponibile anche Jeff Ekhator, reduce da un lungo periodo di assenza per problemi muscolari.

La sua presenza amplierebbe le possibilità di scelta dell'allenatore, pur richiedendo una gestione prudente del minutaggio.

Juventus, Kelly può tornare titolare: difesa a quattro contro il Napoli

Il possibile cambio di sistema coinvolgerebbe anche il reparto arretrato. In caso di 4-3-3, Lloyd Kelly potrebbe essere utilizzato come terzino sinistro, con Bremer e Lucumí al centro e Pierre Kalulu sulla fascia destra.Una linea difensiva che consentirebbe alla Juventus di affrontare il Napoli con una disposizione speculare, cercando di limitare le iniziative degli esterni avversari.Resta comunque aperta la possibilità di confermare la difesa a tre.

In quel caso Spalletti potrebbe orientarsi sul 3-4-2-1, con McKennie impiegato a tutta fascia, oppure sul 3-5-2.

Quest'ultima soluzione consentirebbe di riproporre fin dall'inizio la coppia composta da Woltemade e Kolo Muani, rinviando l'impiego degli esterni offensivi alla seconda parte della gara.

La decisione definitiva arriverà dopo la rifinitura, secondo Gazzetta.

Spalletti cerca una Juventus diversa: non basta cambiare modulo

La Juventus arriva alla sfida contro il Napoli con sette indisponibili e con una situazione di classifica che impone una risposta immediata. Spalletti non ha la possibilità di rivoluzionare completamente la formazione, ma può intervenire su alcuni aspetti che hanno penalizzato la squadra.

Il primo riguarda la velocità della manovra.Contro il Genoa, i bianconeri hanno mostrato difficoltà nell'accelerare, nel superare la pressione avversaria e nel creare situazioni favorevoli per gli attaccanti.

Contro il Napoli, la scelta tra 3-5-2 e 4-3-3 potrebbe incidere sull'andamento della partita. Ma indipendentemente dal modulo, ai bianconeri servirà qualcosa che nelle ultime settimane è mancato troppo spesso: la capacità di imporre il proprio gioco e di affrontare l'avversario senza timori.

Dopo Genova, Spalletti non cerca soltanto una nuova formazione. Cerca soprattutto una Juventus diversa.