Juventus in crisi, Spalletti ammette: «Siamo i nostri primi avversari». Allianz Stadium tra fischi, Champions a rischio e Roma decisiva
Juventus in crisi, Spalletti ammette: «Siamo i nostri primi avversari». Allianz Stadium tra fischi, Champions a rischio e Roma decisiva
Fischi, cori di protesta e una squadra che sembra tornata al punto di partenza. All’Allianz Stadium la Juventus cade ancora e la contestazione riporta indietro le lancette, da Como al Como: ottobre come febbraio, stessa fotografia di una crisi che si riapre.
Come riferisce, il tecnico Luciano Spalletti non nasconde la preoccupazione dopo il terzo ko consecutivo, arrivato dopo le sconfitte contro Galatasaray SK (5-2) e Inter (3-2), senza dimenticare l’eliminazione in Coppa Italia. E all’orizzonte c’è lo scontro diretto per il quarto posto contro la AS Roma.
Spalletti: «Subiamo gol al primo tiro, così diventa dura»
Il dato che allarma è sempre lo stesso: «Per la tredicesima volta su venticinque abbiamo preso gol al primo tiro in porta. Poi si fa dura», ha spiegato l’allenatore bianconero. Un problema mentale prima ancora che tecnico.
La Juventus aveva provato a cambiare: ritiro, ritorno alla difesa a tre, maggiore compattezza. Ma contro il Como 1907 il copione si è ripetuto. Lo svantaggio iniziale ha complicato tutto, favorendo il palleggio e la gestione degli uomini di Cesc Fabregas.
«Sono preoccupato per chi crede in me e per le responsabilità che ho verso la Juventus – ha aggiunto Spalletti –. Devo mettere in discussione anche la mia capacità di trasmettere i messaggi. Ma resto fino a fine anno e non abbasso di un millimetro il mio lavoro».
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