Juve post Cagliari, dal pari alle polemiche: dibattito aperto

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di Marco Spadavecchia
Aresti, Beccantini Capozzucca e commentano il pareggio della Juventus in Sardegna, tra tensioni e reazioni.

Nel day after di Cagliari-Juventus 1-1 non mancano le reazioni al pari dei bianconeri in casa dei sardi. Così come non si fanno attendere i commenti agli aspetti disciplinari che hanno caratterizzato la gara, terminata con l'espulsione di Spalletti e Pisacane nel finale. "Sono cose di campo che poi finiscono lì – ha detto l'ex ds del Cagliari Stefano Capozucca a Radio Sportiva –. Spalletti, con l'esperienza che ha, magari una scena del genere se la poteva evitare. Se però il tecnico ha reagito, magari è stato disturbato. Bisogna essere presenti per giudicare, perché io l'ho vista in televisione e dare un giudizio è sempre difficile. Bisogna capire realmente quello che sia successo. Pisacane? Sta facendo molto bene. Già l'anno scorso ha centrato l'obiettivo".

Ambizioni bianconere

"Vero, il pari l'ha firmato Kolo Muani, ma vogliamo parlare del gol del sorpasso stampato sulla traversa? Milan e Juventus non erano da scudetto in agosto, non lo sono oggi e non lo saranno domani – le parole del giornalista Roberto Beccantini a Eurosport –. In Sardegna la Juventus ha ripetuto quasi alla lettera la partita del 17 gennaio, persa 1-0 in barba al 78% di possesso. Stavolta se l'è cavata, d'accordo, ma la trama non ha fornito bussole in grado di celebrare progressi".

"L'ultimo dei difensori"

"Secondo me, Yerry Mina è l'ultimo sopravvissuto dei veri difensori – l'opinione dell'ex portiere del Cagliari Simone Aresti a Tuttomercatoweb –. Oggi ci si scandalizza, ma i più grandi difensori italiani non hanno mai giocato col fioretto. Quello che adesso viene considerato uno scandalo, un tempo era la normalità e, anzi, era la prima qualità che si cercava in un difensore. Ho conosciuto bene Yerry e i suoi atteggiamenti non vanno mai oltre le righe. Lo dimostra il fatto che non sia mai stato espulso. Il giocatore sa dove può arrivare e si carica vedendo gli avversari che si innervosiscono. Chi lo critica lo soffre".