Juve missione Sassuolo per dimenticare Lecce
Juventus, missione Sassuolo: turnover e staffette per cancellare il pari col Lecce
Spalletti cambia volto alla Juve per la trasferta di Reggio Emilia: rotazioni obbligate, gestione fisica e mentale e l’obiettivo di restare agganciati alla zona Champions, secondo Repubblica.
Il pareggio contro il Lecce ha lasciato scorie pesanti in casa Juventus. Non tanto per la classifica in sé, quanto per le aspettative: i bianconeri avevano ritmo e ambizione per restare più stabilmente a ridosso delle prime quattro, invece di galleggiare sul confine tra Champions League ed Europa minore. È vero che la Juve non punta apertamente allo scudetto — Spalletti sa bene che Inter e Napoli hanno rose più profonde — ma consolidare una posizione tra le prime quattro resta una priorità assoluta.
Visto da un’altra prospettiva, il punto conquistato sabato non è da buttare. Ma quella gara ha lasciato strascichi evidenti, soprattutto sul piano psicologico. La Juventus continua a mostrarsi una squadra umorale, con alti e bassi legati a fiducia e personalità, limite ammesso dallo stesso allenatore. I fischi dello Stadium, giudicati immeritati, hanno contribuito ad alimentare nuove incertezze.
Turnover obbligato contro il Sassuolo
Le scorie, però, non sono solo mentali. Anche i muscoli chiedono attenzione. Kelly e Conceição non sono infortunati, ma non sono nelle condizioni ideali per giocare contro il Sassuolo: temperature rigide, calendario congestionato (otto partite in un mese) e il rischio di ricadute — già vissute dal portoghese — spingono Spalletti alla prudenza. La loro convocazione per la panchina verrà valutata solo nelle ultime ore.
Le alternative non mancano. In difesa è atteso il rientro di Koopmeiners, mentre sulla trequarti può arrivare il debutto da titolare di Zhegrova. In alternativa, McKennie potrebbe avanzare dietro le punte, o tornare sulla fascia a seconda del modulo scelto.
La sfida al Sassuolo, così ravvicinata all’ultimo turno di Serie A, rende il turnover inevitabile. Situazione diversa nei prossimi impegni, con la Cremonese di lunedì sera e la trasferta di Cagliari il sabato successivo, che permetteranno una gestione più lineare delle energie.
Miretti, Kostic e il nodo centravanti
Oltre ai cambi forzati, è probabile almeno un’altra rotazione. Miretti, spesso impiegato nei match a distanza ravvicinata, è candidato a partire dal primo minuto: può sostituire uno tra Locatelli e Thuram nel 3-4-2-1 oppure giocare nel 3-5-2, soluzione che escluderebbe Zhegrova e rilancerebbe McKennie esterno. Attenzione anche a Kostic, che spera in una chance sulla corsia sinistra.
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