Juve e Milan obbligate a vincere l’Europa League, mercato decisivo per le strategie
La prossima Europa League rappresenta un'occasione importante per Juventus e Milan, due club che arrivano alla competizione con l'obiettivo di rilanciarsi dopo stagioni lontane dalle aspettative. Pur trattandosi di un torneo impegnativo, il livello generale delle partecipanti non sembra presentare avversari considerati imbattibili sulla carta, questo secondo Gazzetta.
Le due società italiane vantano una tradizione europea superiore rispetto a gran parte delle concorrenti e non possono permettersi di affrontare il torneo con ambizioni ridotte. Per entrambe, la conquista del trofeo rappresenterebbe non solo un successo prestigioso, ma anche una strada diretta verso la qualificazione alla prossima Champions League.
Un torneo competitivo, ma senza corazzate
Negli ultimi anni l'Europa League ha visto trionfare squadre del calibro di Atletico Madrid, Chelsea, Manchester United, Tottenham, Porto, Siviglia e Atalanta. L'edizione che si profila all'orizzonte appare meno ricca di grandi potenze continentali. Tra le partecipanti già qualificate spiccano alcune realtà solide come Marsiglia, Bayer Leverkusen, Real Sociedad, AZ Alkmaar, Rennes, Crystal Palace, Bournemouth e Sunderland. Club di valore, ma nessuno in grado di generare quel senso di superiorità tecnica che spesso caratterizza la Champions League.
Attenzione alle squadre provenienti dai preliminari
L'elenco delle possibili rivali potrebbe arricchirsi con l'ingresso di formazioni come Benfica, Fenerbahçe, Rangers, Olympiacos, Qarabag, Bodo/Glimt, Besiktas, AEK Atene e Union Saint-Gilloise. Squadre esperte e insidiose, capaci di creare difficoltà a chiunque, ma comunque alla portata delle principali candidate al titolo.
Niente alibi: vincere deve essere l'obiettivo
A differenza della Champions League, dove spesso il divario economico e tecnico con le grandi d'Europa impone prudenza nei giudizi, in Europa League Juventus e Milan partono con responsabilità differenti.
Le difficoltà legate al calendario, ai numerosi impegni o alle trasferte europee non possono rappresentare giustificazioni. Le grandi squadre europee sono abituate a convivere con questi ritmi e i due club italiani dovranno dimostrare di possedere la stessa mentalità.
Per i bianconeri di Luciano Spalletti e per il nuovo Milan che nascerà nei prossimi mesi, la competizione può diventare il terreno ideale per ricostruire credibilità e prestigio internazionale.
Mercato decisivo per definire le gerarchie
Molto dipenderà dalle operazioni estive. Il valore delle rose potrebbe cambiare sensibilmente entro la fine del mercato, modificando anche i rapporti di forza all'interno della competizione.
La Juventus attende di capire quale sarà l'evoluzione del progetto tecnico avviato da Spalletti, mentre il Milan dovrà completare la propria ricostruzione. Sul fronte rossonero restano aperte diverse questioni legate alla rosa e alle possibili entrate, elementi che influenzeranno le ambizioni europee della squadra.
Juventus e Milan partiranno da teste di serie, ma il prestigio storico non sarà sufficiente per arrivare fino in fondo. A fare la differenza saranno soprattutto la qualità del gioco, la continuità di rendimento e la capacità di affrontare ogni partita con l'atteggiamento di chi considera la coppa un obiettivo prioritario.
Per due club abituati a frequentare i vertici del calcio europeo, l'Europa League può trasformarsi nella competizione del riscatto. Ma per riuscirci serviranno ambizione, organizzazione e la consapevolezza di non poter più nascondere le proprie responsabilità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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