Inter-Juventus, stangata del Giudice Sportivo: Comolli inibito fino al 31 marzo, 10 giorni a Chiellini

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di Redazione TuttoJuve

Inter-Juventus, stangata del Giudice Sportivo: Comolli inibito fino al 31 marzo, 10 giorni a Chiellini
“Troppa passione, siamo vittime di un’ingiustizia”

Bufera dopo Inter-Juventus: il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha sanzionato l’ad bianconero Damien Comolli con un’inibizione fino al 31 marzo (più 15 mila euro di multa) e Giorgio Chiellini fino al 27 febbraio. Decisivi i fatti avvenuti nel tunnel di Stadio Giuseppe Meazza al termine del primo tempo, dopo il discusso episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu.

Caos nel tunnel di San Siro: cosa è successo

Secondo quanto riportato nel dispositivo, Comolli avrebbe assunto un atteggiamento «aggressivo e gravemente intimidatorio» nei confronti dell’arbitro Federico La Penna, cercando il contatto fisico ed evitando il peggio solo grazie all’intervento di staff e tesserati. Nel referto si parla anche di espressioni «gravemente insultanti».

Più contenuta, ma comunque sanzionata, la reazione di Chiellini, attuale dirigente juventino, punito per aver contestato in modo «concitato e irriguardoso» l’operato del direttore di gara e rivolto critiche offensive agli ufficiali.

L’episodio chiave resta la decisione arbitrale su Alessandro Bastoni, giudicata una simulazione con conseguente doppio giallo a Kalulu: una scelta che ha acceso le proteste bianconere.

Le parole di Comolli: “Passione eccessiva, ma ingiustizia subita”

Prima della sfida di Champions League, Comolli ha commentato così il provvedimento:

«Rispetto sempre le decisioni dei giudici. Aspettiamo di leggere il verdetto completo e poi valuteremo se fare ricorso. La mia passione è stata eccessiva, la reazione è stata eccessiva e mi spiace se ho offeso qualcuno. Ma siamo convinti di aver subito un’ingiustizia».

L’ad juventino ha evitato polemiche con altri dirigenti, tra cui Giuseppe Marotta, difendendo invece Chiellini:

«Per me Giorgio è talentuoso come dirigente come lo era in campo. Rappresenta il presente e il futuro della Juventus e del calcio italiano».

Caso Kalulu: squalifica contestata

Oltre alle sanzioni dirigenziali, resta il nodo Kalulu, fermato per una giornata dopo l’espulsione. La Juventus considera la decisione «molto ingiusta», mentre il difensore ha scelto la linea della calma:

«Ero nervoso, ma è meglio parlare poco. Devo pensare al campo. Dentro di te devi perdonare e guardare avanti».

Le scuse di Bastoni non cambiano la sostanza di una serata che lascia strascichi pesanti, sia disciplinari sia ambientali. Questo secondo Gazzetta.