Il Giornale - Il Milan a casa Ronaldo con il sogno Ibrahimovic

09.11.2019 14:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Giornale - Il Milan a casa Ronaldo con il sogno Ibrahimovic

Su Il Giornale spazio a Juventus-Milan. Operazione semplicissima perché da casa Milan la replica era arrivata in largo anticipo rispetto allo scoop di Don Garber: «Nessuna trattativa con Zlatan». Che Ibra fosse arrivato vicino al ritorno da Milano, d'altro canto, non è un segreto. Accadde nel gennaio passato quando poi Leonardo e Maldini virarono su Piatek, pagato 30 milioni e adesso finito nel mirino di critica e tifosi per la crisi del gol conosciuta dal team. Lui, Zlatan, ha sempre avuto parole dolci per il Milan e quei mesi vissuti a Milanello, oltre che per Gattuso, «uno col quale sarei andato in guerra». Da allora non è successo nient'altro. Eppure la suggestione è rimasta viva come tutte quelle storie che sono in grado di riaccendere le speranze di una tifoseria che coltiva addirittura l'incubo di tornare agli anni bui di Farina. In queste ore, a pochi rintocchi dal viaggio a Torino, nello Stadium stregato (mai preso un punto, l'ultimo successo a Torino con gol di Gattuso e la presenza di Ibrahimovic in maglia rossonera è dell'anno scudetto di Allegri), solo questo tipo di news possono riaccendere la fiammella. La Juve è un gigante guidato da un tecnico, Sarri, che pensate un po', il Milan di recente ha battuto una sola volta e quando allenava l'Arezzo in coppa Italia, neanche con l'Empoli per non parlare del Napoli. Nemmeno Ibra, fosse possibile arruolarlo al volo, potrebbe aiutare questo Milan a uscire dal tunnel buio nel quale si è infilato dopo due cambi di proprietà. A capovolgere il destino non sono riusciti Fassone e Mirabelli, salutati all'inizio come due geni e liquidati come delusioni, né il trio Leonardo-Maldini-Boban tutti sotto l'ombrello economico di Elliott. Perciò i milanisti sfiduciati continuano a sognare l'arrivo di un tipo alla Messi o CR7 dai costi contenuti. Invece, forse, sarebbe servito altro. Molto semplicemente sarebbe servito spendere meglio i tanti milioni consumati in tre sessioni di calcio-mercato.