I quattro casi arbitrali più eclatanti secondo La Repubblica: Verona-Juventus tra i match più discussi

I quattro casi arbitrali più eclatanti secondo La Repubblica: Verona-Juventus tra i match più discussiTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Secondo La Repubblica, sono quattro gli episodi arbitrali più discussi di questa prima parte di stagione, e tra questi spicca inevitabilmente quanto accaduto in Verona–Juventus, gara diventata simbolo degli errori da moviola.

Nel match del Bentegodi i bianconeri sarebbero stati penalizzati due volte: il Var Aureliano ha ravvisato un fallo di mano di Joao Mario in area juventina, episodio trasformato in rigore giudicato eccessivo; al contrario, non è stata sanzionata la gomitata di Orban ai danni di Gatti, un intervento che, secondo il quotidiano, avrebbe meritato l’espulsione. Né l’arbitro Rapuano, né la sala Var sono intervenuti.

Un altro caso finito sotto esame è Milan–Bologna della seconda giornata. Nel recupero arriva un rigore inizialmente assegnato dall’arbitro Marcenaro per un contatto tra Lucumì e Nkunku, ma Fabbri al Var richiama il direttore di gara, che annulla la decisione. Secondo l’analisi de La Repubblica, si è trattato di un intervento da penalty evidente, e la correzione sarebbe stata un errore.

Capitolo Parma–Lazio: qui a far discutere sono i due cartellini rossi per i biancocelesti. Zaccagni viene espulso per gioco pericoloso, ma dai replay il piede non sembra “a martello” e il giocatore appare addirittura intento a evitare l’impatto pieno con la tibia dell’avversario. Diverso il discorso per Basic, la cui espulsione è stata più comprensibile, anche se non priva di strascichi polemici.

L’ultimo episodio riguarda Torino–Cremonese del 13 dicembre. Al 98’, con i granata avanti 1-0, una punizione della Cremonese viene intercettata da Simeone: prima tocco di spalla, poi di braccio in area. Nonostante l’azione sospetta, né l’arbitro Marinelli né il Var Meraviglia sono intervenuti per assegnare il rigore, facendo esplodere le proteste.