Gianluca Vialli, il nipote: "Era un leader che sapeva sdrammatizzare"
"Lui era un ragazzo che aveva voglia di giocare a calcio e che voleva divertirsi, in ogni squadra in cui è andato ha creato legami profondi"
A Trento, al Festival dello Sport è intervenuto Riccardo Vialli, nipote del grande Gianluca. E ha raccontato: "Lui era un ragazzo che aveva voglia di giocare a calcio e che voleva divertirsi, in ogni squadra in cui è andato ha creato legami profondi. Sento parlare persone che lo hanno conosciuto anche meglio di me, visto che per me era uno zio che viveva in un'altra città e che però non ha mai fatto mancare il suo amore e la sua presenza".
E ha aggiunto: "Si faceva notare ovunque andasse. Permettetemi il termine: sapeva essere anche un 'cazzaro', vivere con leggerezza. Era un leader che sapeva sdrammatizzare i momenti di tensione con momenti comici".
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