Giaccherini a La Stampa: “Thiago giusto per la Juve, Douglas Luiz perfetto, su Vlahovic…”

Giaccherini a La Stampa: “Thiago giusto per la Juve, Douglas Luiz perfetto, su Vlahovic…”TuttoJuve.com
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domenica 16 giugno 2024, 09:15Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Emanuele Giaccherini su La Stampa: "Con Thiago mi aspetto di vedere il salto di qualità di Yildiz e Cambiaso". L'ex centrocampista è stato compagno di Nazionale dell'allenatore juventino agli Europei del 2012 e del 2016. «E già si vedeva che sarebbe potuto diventare un grande allenatore. Ma un percorso così rapido sta stupendo anche me. Era uno di quelli che fanno grandi i gruppi. Un leader, sapeva farsi sentire. E non diceva mai una frase sbagliata o banale. Poi era fortissimo. In Nazionale doveva convivere con delle critiche che nessuno di noi riusciva a comprendere. De Rossi diceva che bastavano due palleggi insieme a lui per capirne il valore. Aveva una tecnica incredibile che accompagnava a una impressionante lucidità.

Certo, forse era un po' lento, ma se fosse stato pure veloce allora sarebbe stato un giocatore da Pallone d'Oro. Poi la carriera parla per lui, ha giocato in piazze come Barcellona, Intere Paris Saint Germain. Penso sia la scelta migliore per la Juve. Ha dimostrato di avere delle idee innovative, propone un calcio spettacolare ma anche efficace, il suo Bologna insieme all'Inter è stata la squadra più bella e concreta della serie A. Forniva sempre nuovi sputi, giocatori come Calafiori e Lucumi erano dei centrocampisti aggiunti, non dei semplici difensori centrali. Saranno necessari gli uomini giusti, non tutti  gli attuali bianconeri lo sono secondo me, il mercato sarà fondamentale. Douglas Luiz mi sembra perfetto per il calcio di Thiago Motta, le sue caratteristiche sono quelle che cerca in un centrocampista.I giocatori che sono più curioso di vedere con lui sono Yildiz e Cambiaso, che è già un altro giocatore rispetto a quando lo ha allenato al Bologna. Vlahovic ha bisogno di lavorare molto per essere quel centravanti di raccordo tra i reparti che abbiamo imparato a vedere nel Bologna».